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Nuoro

Inceneritore, il Psd’Az contrario al nuovo patto

di Paolo Maurizio Sechi
Inceneritore, il Psd’Az contrario al nuovo patto

Macomer, il presidente del gruppo consiliare regionale Carta prende posizione «La giunta Pigliaru desista immediatamente dai propositi di potenzionamento»

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MACOMER. Sono diversi i gruppi politici regionali che intervengono sulle scelte del revamping dell'inceneritore di Tossilo dopo il “Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna” firmato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e da Francesco Pigliaru, presidente della Regione, che ha resuscitato il piano per la realizzazione del nuovo termovalorizzatore di Macomer bocciato dal Tar Sardegna dopo le istanze presentate dai comitati Non bruciamoci il futuro, Zero Waste Sardegna e l'Unione dei comuni della Barbagia. «La Giunta Regionale desista immediatamente da qualunque insensato proposito di potenziare l'impianto di incenerimento dei rifiuti di Tossilo». Esordisce così in un comunicato stampa, Angelo Carta, presidente del gruppo consiliare in consiglio regionale del Partito Sardo d'Azione.

«Il Tar ha evidenziato tutte le motivazioni che ostano alla realizzazione dell'impianto di Tossilo, sia in termini di sostenibilità economico-finanziaria, che di reale fabbisogno configurandosi il revamping come un potenziamento dell'impianto sviando quella che era la volontà del programmatore regionale che aveva concepito la sopravvivenza di Tossilo al solo fine di consentire l'espletamento di funzioni meramente temporanee, determinando invece la creazione di un vero e proprio “Terzo polo” idoneo ad operare a regime non in via transitoria come stabilito in sede pianificatoria». Non è sfuggito all'esponente sardista la presenza tra le varie voci dell'allegato “Schede interventi” la sottovoce “Revamping del termovalorizzatore per rifiuti di Macomer” individuato come “Completamento di intervento”. Carta ha presentato una mozione con la quale pretende l'impegno del Presidente della Regione e della Giunta affinchè si richieda immediatamente al governo di stralciare dal documento la voce incriminata e qualunque riferimento ad un eventuale revamping dell'impianto di Tossilo. Carta chiede inoltre che «Gli importi relativi vengano comunque mantenuti per la Sardegna e destinati alla creazione di nuove attività lavorative nelle zone interne dell'isola e nei piccoli centri nonché al reimpiego dei lavoratori attualmente impegnati presso gli impianti di Tossilo in altre attività economiche»

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