Sgombero camper, termini scaduti
Tortolì, la polizia municipale e le forze dell’ordine non sono ancora intervenute
Sono scaduti alla mezzanotte di mercoledì i cinque giorni entro i quali le tre aree attrezzate per camper di Cea (due) e Orrì avrebbero dovuto sgomberare le aree. Ma niente è accaduto. E la polizia municipale e le forze dell’ordine non sono intervenute. Segno che si sta lavorando per una “tregua”. Un’ordinanza è stata emessa venerdì 5 della responsabile dell'Area vigilanza e commercio del Comune, che parla «di attività ricettiva di campeggio in carenza della prevista autorizzazione amministrativa, e ciò in violazione delle norme che disciplinano l'autorizzazione allo svolgimento di attività ricettive di cui al disposto dell'art. 86, comma 1° del Tulp». E ordina alle tre società «la cessazione dell'attività di campeggio abusivo». Le tre società sono accusate «di avere aperto al pubblico un esercizio di attività ricettiva di campeggio, in carenza della prescritta autorizzazione amministrativa».L'ordinanza emessa dal Comune venerdì 5 che vieta di potere erogare a quanti arrivano col camper dei servizi, oltre alla sosta massima di due giorni. Martedì, i titolari delle due aree di Cea, con una lettera, hanno chiesto i al sindaco Massimo Cannas «una proroga dei tempi di adempimento circa le stesse ordinanze relativa alla cessazione di attività di campeggio abusivo nelle aree attrezzate ubicate a Cea». La richiesta è di Sirio Meloni e Gianfranco Lecca, titolari delle aree attrezzate Baia Cea e Rocce Rosse, che in riferimento all'azione amministrativa relativa all'ordinanza di cui all'oggetto, ritengono di non aver violato alcuna norma. (l.cu.)
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