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Ecco le “Api” contro il terrorismo

Ecco le “Api” contro il terrorismo

Durante le feste l’Arma ha schierato le forze di pronto intervento

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NUORO. In occasione delle manifestazioni legate alla sagra del Redentore e ai suoi strascichi, il comando provinciale dei carabinieri, nell’ambito del dispositivo di sicurezza deciso dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto in prefettura ha chiesto e ottenuto dal comando generale dell’Arma l’autorizzazione ad impiegare le “A.P.I.”, ovvero le aliquote di primo intervento, che, come spiega il comando dell’Arma, «con finalità preventiva ed in assenza di una specifica minaccia, al solo fine di garantire maggiore sicurezza, hanno discretamente vigilato il territorio nei giorni ed orari più sensibili, pronte ad intervenire in caso di necessità». Le “api” sono parte integrante del dispositivo antiterrorismo dell’Arma dei Carabinieri. Nate alla luce delle nuove minacce internazionali a seguito agli attentati degli ultimi mesi sono composte da militari dotati di addestramento ed equipaggiamento specifici per il primo contrasto ai terroristi.

In Sardegna sono costituite da militari inquadrati nel reparto scelto dei Cacciatori di Sardegna e hanno il compito di intervenire con la massima rapidità in caso di attacco terroristico multiplo ad obiettivi urbani nell'area di competenza. La recente festa del Redentore è stata l'occasione per il primo impiego delle “api” nella Provincia. Per il futuro, il Comando Provinciale Carabinieri di Nuoro continuerà a richiedere l'impiego delle “api” per tutti quegli eventi per i quali si prevede l’affluenza di un considerevole numero di persone.

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