La Nuova Sardegna

Nuoro

Inaugurato il campo dell’oratorio

di Sergio Secci
Inaugurato il campo dell’oratorio

Posada, presenti le telecamere di Striscia la notizia che avevano seguito l’intera storia della struttura

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POSADA. Inaugurato ieri mattina a Posada il campetto da calcio a cinque che è ora a disposizione dell’oratorio San Sebastiano. Sono arrivate anche le telecamere di Striscia la notizia a documentare l’avvenimento dopo le diatribe e le polemiche scatenatesi a seguito della mancata realizzazione della struttura dopo le promesse non mantenute del direttore generale della lega calcio.

Marco Brunelli, si era infatti impegnato pubblicamente per la realizzazione in paese di un campo di calcetto: «Per l’importante ruolo avuto nella ricostruzione del territorio colpito dall’alluvione nel novembre 2013». Un’iniziativa congiunta con Centro sportivo Italiano e Tim per consentire all’oratorio diretto da don Stefano Paba, di proseguire la sua missione socio-educativa.

Dopo aver sbandierato pubblicamente l’iniziativa, Posada era però rimasta con in mano un pugno di mosche visto che il campetto, era stato invece realizzato a Monserrato cittadina in cui risiedeva l’ex presidente del comitato regionale sardo del Csi. C’è voluto l’ingresso di un nuovo direttivo ed in particolare del neo presidente Mario Casu per risolvere l’intricata questione.

Grazie ad un finanziamento straordinario del centro sportivo Italiano, l’iter si è sbloccato e finalmente ieri, l’impianto è stato inaugurato alla presenza delle autorità, degli studenti delle scuole medie e di centinaia di persone che hanno plaudito all’iniziativa. A seguire la cerimonia anche Cristian Cocco e le telecamere di Striscia la Notizia che ne daranno un ampio resoconto nei prossimi giorni.

«Grazie alla tenacia di don Stefano, si è compiuto un atto di giustizia, era un atto dovuto, una promessa del nostro presidente nazionale che andava onorata e un atto di rispetto nei confronti del parroco che ha fatto una lotta efficace per ottenere quanto gli era stato promesso.

«Il Csi dal 1944 ha sempre lavorato per il sociale – prosegue Casu – Abbiamo un’etica morale importante, operiamo in tutta Italia in tutti gli sport, anche le parrocchie dovrebbero lavorare di più per diventare un punto di riferimento per tante attività e tornare ad essere il punto di riferimento per i giovani».

«Abbiamo vinto tutti il nostro campionato grazie alla tenacia di don Stefano che è riuscito grazie all’aiuto di imprenditori e volontari a portare a compimento quest’opera – ha detto il sindaco di Posada Roberto Tola – Grazie anche al fattivo contributo del presidente Casu che si è impegnato in prima persona».

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