Il Project financing è nullo «Il contratto è invalido»
Dopo l’intervento dell’Anticorruzione, la Asl porterà a termine i lavori iniziati Martedì un incontro a Cagliari tra i vertici aziendali e la giunta regionale
NUORO. Tutto da rifare: il Project financing è carta straccia, il contratto è invalido. Perciò la Asl nuorese cercherà «di portare a termine i lavori nei cantieri degli ospedali e delle strutture sanitarie» e al contempo garantirà «la prosecuzione dei servizi generali indispensabili per il funzionamento della Asl stessa». I lavori già avviati, insomma, saranno ultimati come previsto dai singoli appalti. I servizi essenziali, poi, verranno comunque assicurati in attesa di nuove disposizioni. E soprattutto in attesa che sul caso nuorese intervenga la Regione. Non a caso già per martedì prossimo a Cagliari è fissato un vertice urgente con la giunta Pigliaru. «In stretta collaborazione con la Regione, e in particolare con l’assessorato alla Sanità – si legge in un comunicato diffuso ieri mattina dalla Asl di Nuoro –, verranno individuate le condizioni che garantiscano ai cittadini la continuità dei servizi sanitari e il mantenimento dei livelli occupazionali».
È del 31 agosto scorso infatti la delibera dell’Anac a conclusione del procedimento ispettivo parlamentare, iniziato a marzo 2015, riguardante il contratto di concessione di Project financing. L’Autorità nazionale anticorruzione ha confermato i dubbi sulla legittimità del contratto originario, «già anticipati con i propri rilievi istruttori da questa Azienda nei mesi scorsi» sottolinea il manager della Asl Mario Palermo. «L’operazione negoziale ed economica conclusa ha trasgredito le norme e i principi che disciplinano gli appalti pubblici» è il primo rilievo. E a seguire: «Il rischio imprenditoriale non era correttamente attribuito alla parte privata, come prevede la legge; il sub-affidamento dei servizi generali (manutenzioni, energia, pulizie, smaltimento rifiuti speciali, portierato, Cup, ausiliariato, ristorazione, ingegneria clinica e hardware e software) alle singole ditte da parte della Società di Progetto “Polo sanitario Sardegna centrale” è stato effettuato in violazione di legge». In altre parole: il Project financing vale zero.
«In questa vicenda emerge, chiaramente – interviene Manuela Serra, senatrice del M5S –, come si sia tentato di agevolare con l’impiego di ingenti risorse pubbliche, peraltro contrariamente a quanto previsto dal nostro ordinamento giuridico, una società privata, il cui unico interesse è quello di massimizzare il profitto. Mi chiedo – conclude Manuela Serra, che con il Movimento 5 Stelle aveva portato il caso nuorese in Parlamento – se possa considerarsi “normale” che vi sia la necessità di un’interrogazione parlamentare e di un’indagine dell’Anac per garantire ai sardi un servizio sanitario di qualità e al giusto prezzo nel pieno rispetto delle regole. Continueremo a vigilare – chiude –, in collaborazione con le autorità competenti, fino a quando il rispetto delle regole e della trasparenza diventino principi condivisi».
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