Gruppo Secur, prove di dialogo
Vertenza per il salvataggio delle guardie giurate della Vigilanza Sardegna
NUORO. «Abbiamo un sogno da realizzare: ridare a tutti pace, lavoro e serenità». A sottolinearlo sono i segretari regionali dell’Unal e della Cisal, rispettivamente Efisio Atzeni e Stefano Angotzi, e il Sinalv, in un documento uscito con la collaborazione della segreteria provinciale di Nuoro della stessa Unione nazionale autonoma del lavoro - Regione Sardegna. Un sogno da realizzare: con lo spirito di “I have a dream” già rimarcato da Salvatore Masala del Gruppo Secur Spa. Le organizzazioni sindacali, infatti, fanno il punto sulla situazione della vertenza aperta per garantire un futuro ai 92 lavoratori ora in contratto di solidarietà della Vigilanza Sardegna, guardie giurate soprattutto, ma anche impiegati, uscieri, custodi, operai e tecnici.
Premesso che il Gruppo Secur, direzione di Roma e di Cagliari, ha fatto sapere di essere «fermamente intenzionato ad acquisire l’azienda al termine del tempo prefissato dal tribunale fallimentare di Cagliari dell’affitto dell’azienda Vigilanza Sardegna (11 novmbre)» si legge ancora in una nota stampa dei sindacati. Fiduciosi che l’operazione andrà in porto, Unal, Cisal e Sinalv sottolineano che «se sarà necessario, nel riformulare il Contratto di solidarietà, si dovranno tenere conto di tutti questi elementi, per non mettere in seria difficoltà sia la gestione aziendale del Gruppo Secur e sia i suoi dipendenti operativi e ricreare una migliore ristrutturazione aziendale».
Gli elementi considerati con «il dottor Giuseppe Impalà, istitore del Gruppo Secur, noto per le sue numerose referenze tecniche», riguardano infatti proprio le incongruenze nella formulazione del Contratto di solidarietà, «in quanto all’interno di ciascun gruppo esistono differenze e caratteristiche legate a particolari specializzazioni, ottenute con corsi specifici di addestramento, di studio, di patentini o di autorizzazioni particolari, ecc» spiegano le organizzazioni sindacali. Che non mancano di ribadire la parola “fiducia”.
«Assieme al dr. Impalà abbiamo analizzato tutti i dati interessati; quello che ci ha colpito positivamente è stata la schiettezza del suo pensiero e del suo programma. Conoscendo la sua serietà e i vari compiti che ha assunto e portato a compimento per noi è stata la migliore garanzia del risultato che si è prefisso realizzare qui in Sardegna. Inoltre, ci ha confortato sapere che l’azienda del Gruppo Secur Spa è supportato da una ventina aziende e da circa 1500 dipendenti».
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