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Nuoro

Oliena, poche classi con troppi studenti esplode la protesta

di Stefania Vatieri
Oliena, poche classi con troppi studenti esplode la protesta

Nelle medie solo due prime, una con 24 l’altra con 28 alunni Docenti e genitori in rivolta. Oggi un incontro col dirigente

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OLIENA. «Siamo arrabbiati. No, molto di più, siamo indignati». Antonella Pau, mamma e rappresentante dei genitori nel consiglio d'istituto della scuola media di Oliena era al presidio organizzato di fronte ai cancelli dell’ufficio scolastico provinciale per chiedere a gran voce che venga formata urgentemente una terza sezione di prime a causa del problema del sovraffollamento delle aule e dell’alto numero di bambini con bisogni educativi speciali.

Al suo fianco il sindaco di Oliena Martino Salis, l'assessore comunale all'Istruzione Donatella Medde, alcuni consiglieri dell'opposizione e una nutrita rappresentanza dei genitori. I loro 52 figli e studenti, a sette giorni dall’inizio dell’anno scolastico, ancora non sono entrati in classe, nella prima media di via Italia. «Siamo amareggiati – dicono i genitori – . A febbraio avevamo presentato le iscrizioni dove risultava che dei 52 alunni iscritti alla prima media, 33 avevano scelto il tempo prolungato e 19 il tempo normale – proseguono – . Da questi numeri l’ufficio scolastico ha estrapolato le due classi prime: una a tempo ordinario e l'altra a tempo prolungato – spiegano piccati – . Dei 33 iscritti, sei sono stati sorteggiati per andare nella classe con il tempo normale, e ottenere così due prime da 28 e da 24 alunni». Il caso ha coinvolto l'intera comunità ai piedi del Corrasi, tant'è che all'accorato appello dei genitori si sono uniti all'unisono, oltre che l'intera Giunta con il sindaco Salis in testa, anche il popolo degli insegnanti della scuola in questione, che in un comunicato scritto a corredo delle lettere del sindaco e dei genitori, e indirizzate al presidente della Regione, precisano: «Noi insegnanti con la presente intendiamo sostenere la protesta avanzata dai genitori dei ragazzi che quest’anno fanno il loro ingresso nelle classi prime, una di queste addirittura composta da 28 alunni – si legge nella nota – . Senza dilungarci sulle difficoltà oggettive che un sovraffollamento comporta nella crescita umana, culturale e didattica, nella stessa educazione dei ragazzi e nella sicurezza e incolumità di tutti, ci permettiamo di contestualizzare il disagio nella nostra realtà locale: un paese che soffre di particolari criticità familiari, sociali e ambientali. Riconosciamo infine l'impossibilità di porre in essere interventi individualizzati necessari per ogni alunno, in particolare per i ragazzi con difficoltà».

Il dirigente scolastico provinciale Francesco Del Rio nei giorni scorsi ha accolto nel suo ufficio, a Nuoro, una delegazione di manifestanti e, sentite le ragioni di genitori, amministratori e insegnanti, ha confermato quanto già era trapelato nel corso della protesta: la richiesta inoltrata non può essere accolta perché, in base alla normativa vigente, non ci sono i presupposti per la formazione di una nuova classe.

«Non ci fermeremo qui, continueremo a non mandare i nostri figli a scuola – puntualizzano gli agguerriti genitori –. Porteremo avanti la nostra battaglia anche in Regione se sarà necessario per risolvere al più presto questa situazione paradossale — aggiunge Martino Salis, sindaco di Oliena — . Vanno bene i conti, vanno bene i numeri ma le classi pollaio noi non le accettiamo, ne va del futuro dei nostri ragazzi». Ieri sera i genitori e i docenti si sono riuniti in assemblea per decidere altre forme di protesta. Intanto oggi incontreranno il dirigente dell’istituto. Con loro ci sarà anche il sindaco.

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