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In riserva niente caccia alle pernici

In riserva niente caccia alle pernici

Lula, la decisione per la nuova annata dei membri dell’autogestita Sa Prama

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LULA. I 90 soci della Riserva autogestita Sa Parma si comportano da ambientalisti. Nella riunione annuale, che precede l’apertura della stagione venatoria, hanno preso due decisioni importanti: in riserva niente cacciagione alla nobile stanziale, la cui apertura è prevista per il 2 ottobre, mentre per il cinghiale (apertura nella prima giornata festiva di novembre) si potrà accedere a domeniche alterne a partire dal 13 novembre. La decisione di lasciare le doppiette appese alle pareti è stata pressoché unanime con buona pace delle poche pernici e lepri in circolazione.

«Non è una decisione – si è detto – contro i cacciatori di pernici, ma bensì non c’è il minimo per garantire la riproduzione». Sostanzialmente si corre il rischio della totale estinzione. Diverso è il discorso per quanto concerne la caccia al cinghiale, aperta dal 3 novembre fino a fine gennaio. L’assemblea ha deciso di accedere in riserva la domenica e le festività a giorni alterni e ha espresso forti criticità per aver incluso in calendario il giovedì. Si è parlato poi del provvedimento attuativo del programma straordinario di eradicazione della peste suina africana. La caccia al cinghiale è concessa in deroga ma ci sono norme sanitarie da rispettare volte alla sorveglianza epidemiologica e regolamentazione della caccia nelle aree vincolo per Psa. Fra l’altro è stato puntualizzato che è fatto assoluto divieto di abbandonare nelle campagne parti di carcasse o visceri dei cinghiali abbattuti. L’unica forma di caccia consentita è quella effettuata da cacciatori censiti e va comunicato anche il nominativo del cacciatore referente per compagnia. Nei macroareali non infetti da Psa i cacciatori devono procedere al prelievo di un campione di diaframma su tutti gli animali abbattuti al fine della ricerca della trichinella. E giù la serie di norme, il cui controllo è affidato a Corpo forestale e Asl. Nella stessa riunione è stato approvato il bilancio relativo all’annata venatoria 2015-2016. Infine è stato sollecitato il pagamento delle quote associative dell’annata corrente e delle precedenti per i ritardatari. (b.a.)

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