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Nuoro

Vandali in azione su un pullman Arst Squarciati 7 sedili

di Lamberto Cugudda
Vandali in azione su un pullman Arst Squarciati 7 sedili

Raid teppistico su un mezzo della linea Tortolì-Talana A bordo un gruppo di studenti pendolari delle superiori

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TALANA. Vandali di nuovo in azione su un pullman Arst: si tratta di quello proveniente da Tortolì, che trasporta soprattutto studenti degli istituti superiori da e per Talana. Durante il viaggio, alcuni giovani si sarebbero divertiti a squarciare diversi sedili e rovinando parte della moquette. Causando così danni ingenti al mezzo pubblico dell’Azienda regionale sarda trasporti, che anche in altre tratte dove viaggiano studenti, in passato ha subito dei danni non certi irrilevanti.

Il sindaco talanese Franco Tegas è costernato per quanto accaduto «Mi hanno subito avvertito e sono andato alla fermata: nel pullman dell’Arst partito da Tortolì poco dopo le 12.30 e arrivato qui a Talana intorno alle 13:45 c’erano sette sedili squarciati (e moquette rovinata, ndr), e non oltre 15 come qualcuno avrebbe sostenuto. A quanto so, a bordo, dalla cittadina costiera, hanno viaggiato 7-8 studenti. Quanto hanno fatto è veramente inconcepibile. E non è possibile trovare alcuna scusante. È stato un atteggiamento da irresponsabili, che va duramente condannato, senza se e senza ma».

Il primo cittadino del centro montano del nord Ogliastra prosegue con la sua condanna per quanto accaduto ieri all’ora di pranzo sul pullman di linea: «Visto che a bordo vi erano 7-8 studenti non sarà difficile risalire ai responsabili. Si tratta di un bel danno, che dovranno rifondere. Dopo quanto accaduto lo scorso anno scolastico e le varie riunioni con gli studenti e i loro genitori, pensavo che il problema fosse stato superato. Infatti, la situazione era stata chiarita e tutti avevano capito la gravità di determinati comportamenti, che causano problemi all’intera nostra comunità».

E invece non è così, pare che anche una ventina di giorni fa ci siano stati altri danni sul pullman. Il sindaco Tegas sottolinea: «Sono azioni oltremodo vili, che neanche lontanamente, possono trovare la benché minima giustificazione. Anche perché compiute da diversi giovani che usufruiscono di tale servizio Arst per e da gli istituti superiori con sede a Tortolì. E se l’Arst, dopo quanto registratosi oggi, dovesse decidere di sospendere tale servizio? Quali gravi conseguenze pagherebbe la nostra comunità? Per i prossimi giorni ho già convocato una nuova riunione con studenti e genitori. Tutti, in maniera indistinta, dovranno assumersi pubblicamente le proprie responsabilità».

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