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Emergenza idrica botta e risposta

Emergenza idrica botta e risposta

SINISCOLA. «Sono molto amareggiato per il comunicato diffuso ieri dell’assessore regionale agli Enti locali che addita il Consorzio di bonifica come unico responsabile della grave situazione che si è...

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SINISCOLA. «Sono molto amareggiato per il comunicato diffuso ieri dell’assessore regionale agli Enti locali che addita il Consorzio di bonifica come unico responsabile della grave situazione che si è venuta a creare nella gestione dell’acqua della diga Maccheronis». A parlare, è il presidente Ambrogio Guiso, secondo il quale «non corrisponde al vero ed è pure ingeneroso puntare il dito contro un ente che con Enas ha solo firmato per due anni la convenzione per gestione programmatica dei lavori della diga, scaduta il 31 marzo scorso». «Purtroppo – precisa il presidente – non avevamo e non abbiamo la gestione dell’acqua e quindi il potere di poter decidere quando chiudere la diga. Noi abbiamo solo suggerito, inascoltati, ad Enas di chiuderla il 28 febbraio o massimo il 31 marzo. Si è deciso, da altre parti, di farlo invece il 13 aprile, quando tra l’altro era scaduta da 13 giorni la convenzione per i lavori nel muro destro della diga. Ci dispiace ma non possiamo accollarci responsabilità di altri e anche ieri durante l’incontro a Cagliari con Enas, ente dighe, protezione civile e assessorato ai lavori pubblici dove si sta discutendo la bozza di studio di laminazione – dice sempre Guiso – abbiamo ribadito che la diga dovrà essere piena il primo marzo, mentre dall’altra si sostiene, sulla base di uno studio dell’università di Cagliari, che per motivi di sicurezza l’invaso dovrà contenere fino al 30 aprile solo 17 milioni di metri cubi d’acqua e arrivare a 24 solo da maggio a luglio».

Chiede invece di commissariare il consorzio il consigliere dello stesso ente Claudio Conteddu.

«Nella situazione che stiamo vivendo ci vuole competenza, chiarezza e capacità d’azione e volevo non commentare la vicenda ma i chiarimenti forniti dall’assessore Paolo Maninchedda, nonché il senso di responsabilità verso i consorziati mi inducono a parlare – dice Conteddu –. La situazione venutasi a creare con la presidenza Guiso è a dir poco ridicola, sotto gli occhi di tutti vi è l’inadeguatezza nel ricoprire l’incarico e quanto prima, mi assumerò l’onere di inviare a una nota all’assessorato all’agricoltura e all’organo di vigilanza dello stesso assessorato perché valutino, l’opportunità di un commissariamento dell’ente e, senza tralasciare un eventuale richiesta di intervento dell’autorità giudiziaria per verificare eventuali responsabilità. Si chiede anche un intervento del direttore della Coldiretti Luca Saba per quanto di sua competenza. Gli agricoltori e gli operatori agricoli stanno subendo un grave danno perché costretti a subire la cattiva gestione dell’ente». (s.s.)

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