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Nuoro

Soddu: «Biblioteca, interverrà Pigliaru»

Soddu: «Biblioteca, interverrà Pigliaru»

Preoccupati i lavoratori della Satta che domani incontreranno gli amministratori comunali. Scaramucce Pd-vicesindaco

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NUORO. Il futuro della Biblioteca Satta sarà deciso ai massimi livelli istituzionali. Il sindaco Andrea Soddu ha infatti scelto di saltare tutti i passaggi burocratici e ha chiamato direttamente il presidente della Regione Francesco Pigliaru, sollecitando il suo autorevole intervento per risolvere la spinosa questione che ha causato un antipatico scontro istituzionale tra Regione e Comune. «Ho chiesto al presidente di intervenire per definire la questione nel più breve tempo possibile – ha spiegato il sindaco –. Questa fase di transizione è troppo lunga, da febbraio a oggi la normativa non è stata ancora definita. Il nostro primo obiettivo è la tutela dei diritti dei lavoratori e anche di quelli dell’utenza e con la Regione vorremmo trovare una soluzione condivisa. Il presidente mi ha manifestato la sua preoccupazione – ha concluso Andrea Soddu – ma ha anche garantito il suo impegno immediato. Per quanto riguardo la questione strettamente nuorese, vorrei rassicurare i lavoratori che il Comune non si sottrarrà ai suoi obblighi per quanto concerne la quota relativa ai primi due mesi del 2016 prima dell’approvazione della legge regionale».

E a schierarsi contro la legge è anche l’ex sindaco Mario Zidda, esponente di spicco del Partito democratico: «Non si può lasciare il Comune nella bagna, privo di certezze – ha sostenuto dall’alto delle sue competenze, specificate nel suo intervento in pagina –. Ho sempre avuto una posizione critica nei confronti di questa amministrazione, ma in questa vicenda le colpe sono della Regione. Capisco il periodo di transizione, ma un vuoto di iniziative non può essere così lungo e non si può chiedere al Comune di intervenire dopo la sua estromissione».

«Se la Regione si è fatta carica dell’onere, non può scaricare il peso economico sul Comune – ha sottolineato Michele Fele, segretario della Cgil –. La fase di transizione non può durare in eterno. Uno stillicidio sulla pelle dei lavoratori. Basta con questa Regione che cammina a passo di lumaca».

«La Regione sta cercando una soluzione – ha detto Renzo Soro, rappresentante della Rsu della Biblioteca –. Noi dipendenti abbiamo salutato con soddisfazione la nuova legge, ma ora siamo in mezzo a una diatriba che sta travolgendo l’istituzione. Siamo molto preoccupati».

«Il Comune avrebbe dovuto dare battaglia prima di farsi estromettere – ha sottolineato il direttore della Biblioteca, Tonino Cugusi –, ma ora la Regione deve dare corso alla legge. Tra l’altro, non ha versato per due anni i 100mila euro annui che erano di competenze delle Comunità montane. E 200mila euro in questo momento sarebbero come una boccata d’ossigeno a un moribondo».

E infine, il nuovo scontro tra Pd e vicesindaco. «La liquidazione del Consorzio per istituire una nuova biblioteca comunale è l’ennesima sparata del vicesindaco sulle spalle dei nuoresi – ha attaccato Francesco Manca, segretario cittadino Pd –. Il suo bluff è evidente. Come farà il Comune a farsi carico dei costi di un nuovo ente se non riesce neanche a mettere in sicurezza gli edifici di sua proprietà, a cominciare dalle scuole? Vada il vicesindaco dalle famiglie dei lavoratori a proporre questa geniale soluzione – ha concluso –. Il Comune non mette i soldi nella biblioteca, ricatta i lavoratori e fa terrorismo culturale perché il vicesindaco e i suoi amici sono ancora in trincea a combattere una guerra contro il PD dal quale, anni fa, sono stati mandati via. Può un’amministrazione essere schiava di questi giochetti? Il sindaco rifletta». (plp)

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