La Nuova Sardegna

Nuoro

A Orosei protesta degli studenti Blocco dei pullman

di Nino Muggianu

Pendolari sul piede di guerra per il rincaro dei biglietti «Paghiamo tanto ma il servizio è carente e poco sicuro»

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OROSEI. Monta la protesta degli studenti pendolari che frequentano diversi istituti d’istruzione superiore di Nuoro. «Troppi i disagi e i disservizi; troppo cari i biglietti per quanto viene offerto». Ieri mattina la decisione di bloccare i pullman. Sarà protesta ad oltranza finchè la situazione che ormai si è incancrenita, non cambierà. Sono determinati i circa 100 studenti oroseini che dopo avere incontrato anche gli amministratori locali hanno deciso per oggi una nuova protesta in piazza.

«Il problema del servizio Arst scadente si è sempre conosciuto. I problemi però anzichè risolversi, anno dopo anno aumentano – dicono Antonella, Paolo e Giuliano portavoce di ciò che accade all’interno dei mezzi di trasporto della tratta Orosei-Nuoro –. Si tratta di tratte interrotte con la conseguente impossibilità di poter seguire regolarmente le lezioni».

«Per via di avarie al motore i pullman ci lasciano sempre per strada – aggiungono – Proprio com’è successo venerdì 30 settembre e altre 4 volte precedenti in soli 15 giorni. Il pullman si è bloccato in prossimità del bivio di Lula costringendo noi e il resto dei ragazzi a rimanere a terra e aspettare per quasi quaranta minuti un nuovo mezzo. Numerose scuole non tollerano più ritardi perciò a volte siamo costretti a fare il viaggio invano».

Ma non solo, secondo i ragazzi quasi ogni giorno capita di trovare i sedili del pullman bagnati. «Siamo obbligati a dover utilizzare fogli di quaderno da poggiare a mo’ di tappetino se vogliamo viaggiare seduti – sottolineano i ragazzi – Senza parlare delle volte che piove dentro il pullman». Come se non bastasse, in altri casi i sedili mancavano proprio costringendo quindi molte persone a viaggiare in piedi. Altro disservizio è che i pullman sono spesso in ritardo e perciò, di conseguenza, i ragazzi arrivano in ritardo alla prima ora di lezione. Spesso devono viaggiare in piedi perché nonostante la situazione sia stata fatta presente negli anni precedenti all’Arst nessuno ha mai provveduto ad aggiungere un terzo pullman la mattina.

«Per il viaggio di ritorno, ad esempio, quando usciamo a mezzogiorno o all’una da scuola – aggiungono – abbiamo un solo pullman alle ore 13,20 che viene utilizzato anche dai ragazzi dei paesi vicini, perciò per noi posti a sedere ne rimangono pochi o nulla. L’alternativa al viaggio min piedi è aspettare il mezzo successivo che parte un’ora dopo. Insomma – continuano gli studenti oroseini – siamo veramente stufi, paghiamo regolarmente un abbonamento mensile che quest’anno è stato aumentato di prezzo per avere poi i soliti servizi scadenti di ogni anno, anzi sempre peggiori. Con oggi abbiamo iniziato la nostra protesta bloccando i pullman alla fermata. Alcuni di noi si sono spostati in Comune per poter parlare con il sindaco. Ci hanno accolti il vice e gli assessori che hanno gentilmente accolto e ascoltato. Ci è stato detto che si attiveranno per migliorare ed eliminare questa situazione. Noi – concludono – non possiamo fare altro che continuare la protesta che proseguirà domani mattina e sperare che dopo anni il servizio per cui paghiamo sia più umano e decente».

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