Carla Monni conquista Lula con Arvarè
Gli affascinanti abiti di broccato della stilista: fiori e ricami colorati ispirati ai modelli Anni Quaranta
LULA. La giovane stilista Carla Monni, orunese ma originaria di Lula da parte materna, ha ancora una volta colto nel segno con la sfilata di moda “Arvarè”. È una giovane creativa che si rinnova di continuo. Nel giro di circa un anno ha proposto, di fronte a un pubblico incuriosito e affascinato, una terza linea diversificata dalle precedenti e lo ha fatto con quel misto di determinazione e umiltà che fa grande un’artista. Le 17 modelle hanno indossato con stile le nuove creazioni proposte scendendo le gradinate, una sorta di “Trinità dei Monti”, che collegano il piazzale della chiesa con l’ampio crocevia e le piazze sottostanti.
Uno spettacolo da favola. Quelli indossati erano modelli della linea invernale. Con “Arvarè”, un termine nuragico usato per identificare la Barbagia, Carla ha inteso mostrare tagli ispirati alle giacche stile anni Quaranta. Come ha tenuto a sottolineare sono ispirati ai vecchi seduti in file nelle piazze. Un dettaglio riproposto in chiave moderna con ricchi broccati «che ricordano i fiorellini di montagna», in onore ai suoi paesi di origine Orune e Lula «un onore alla mia infanzia, alla mia crescita».
«Sono piccoli aspetti – ha precisato Carla Monni – che ho inteso riportarli in una forma più contemporanea. La mia donna, alla fine, pur legata alla tradizione, ha voglia di essere femminile, non in forma passiva, ma donna grintosa, che non si ferma, non piega». E sicuramente c’è riuscita. Un giudizio per tutti, oltre la sottolineatura dagli scroscianti applausi, quello espresso dal sindaco Mario Calia: «La ringrazio, per quello che ha fatto, anche come figlia di Lula. È legata alla cultura dell'interno della Sardegna. Un gran bel lavoro, frutto di un continuo studio. Farà strada».
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