LA BIBLIOTECA SATTA O DELLA DISCORDIA
di PIER LUIGI PIREDDA La Biblioteca Satta o della discordia. Per qualche decennio, il Consorzio per la pubblica lettura è stato il fiore all’occhiello della cultura nuorese. Con qualche sofferenza...
di PIER LUIGI PIREDDA
La Biblioteca Satta o della discordia. Per qualche decennio, il Consorzio per la pubblica lettura è stato il fiore all’occhiello della cultura nuorese. Con qualche sofferenza economica, ma sempre e comunque un gioiello da esporre tra i beni culturali nuoresi. Ed è ancora così, anche se al momento la Biblioteca Satta è diventata terreno di scontro politico. A causa di una legge regionale che avrebbe dovuto tutelarla, ma che invece ha scatenato un tale polverone che neppure i tecnici, regionali e comunali, sono per ora riusciti a dissipare. NOnostante siano già passati molti mesi e quindi anche la cosiddetta “transitorietà” può considerarsi esaurita. Ma così non è visto che i “soldatini di latta”, come li ha definiti il primo presidente del Consorzio, l’ex sindaco Mario Zidda, stanno continuando la battaglia. Senza preoccuparsi del fatto che, al di là delle “poltrone” più ambite e sulle quali lo scontro sarò destinato a esplodere al momento delle scelte delle persone da far sedere su quegli scranni, nella Biblioteca lavora qualche decina di dipendenti, giustamente preoccupati per la piega che sta prendendo la questione. Ai lavoratori della Cooperativa sono già arrivati i preavvisi di licenziamento per il 30 ottobre. Una data non troppo lontana ed entro la quale si spera che tutta la vicenda possa essere risolta. Ma è solo una speranza remota, perché di soluzioni all’orizzonte per ora non se ne vedono. L’unica certezza è che il Comune non vuole perdere la “sua” Biblioteca e l’unico modo per farlo è trovare un accordo con la Regione. Nuoro aspetta trepidante la decisione tra un litigio e l’altro.
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