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Frana sull’Orientale sarda: ora un piano d’intervento

di Nino Muggianu
Frana sull’Orientale sarda: ora un piano d’intervento

Previsti mesi di disagi per chi ogni giorno percorreva la Dorgali-Urzulei La strada rimarrà ancora chiusa fino alla messa in sicurezza del costone

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DORGALI. Si sta facendo di tutto per accelerare i tempi per la riapertura ma resta sempre chiusa è sotto sequestro il tratto di strada dell’Orientale Sarda dove lunedì mattina, attorno alle cinque, è franata una parte di un costone roccioso spaccando in due la carreggiata. Una quantità impressionante tra rocce di decine di tonnellate, detriti e alberi si è abbattuta sulla strada che naturalmente è stata transennata e chiusa al traffico. Chiusura che sta creando non pochi problemi a chi la strada la deve percorrere ogni giorno per andare a lavorare. Disservizi che stanno inevitabilmente toccando anche settore turismo.

«Mercoledì si è tenuto il primo incontro tra tecnici e geologi che dovevano verificare le condizioni del versante – ha scritto in un messaggio la sindaca di Dorgali Maria Itria Fancello – I tecnici, non avendo altre spiegazioni, dovrebbero essere quelli del comune di Dorgali, dell’Anas che avrebbe incaricato anche un geologo e del Corpo Forestale che ne ha predisposto il sequestro cautelativo e che è anche titolare delle indagini. Una task force di tecnici che sta lavorando alacremente per poter dare il via ai lavori e riaprire quanto prima, la 125 al traffico.

Il gruppo di esperti si incontrano e sono in continuo contatto per andare avanti in maniera sinergica. Tutte le parti hanno lo stesso obiettivo, ossia quello di ripristinare la viabilità. L’area interessata è stata scannerizzata palmo a palmo, i periti sono saliti fino in cima al costone provocando un ulteriore scivolamento di detriti fino a valle. Per quanto riguarda i rilievi e gli accertamenti, tutto è stato fatto nei migliori dei modi e con i tempi utili perchè i risultati siano all’altezza del problema che si è verificato e che deve essere risolto il prima possibile.

Partendo dalla messa in sicurezza dell’area soprastante che il primo passo dei lavori prima di riaprire al traffico. C’è in particolare modo da effettuare il disgaggio di tutti i massi e delle rocce in precario equilibrio che alla prima piccola sollecitazione potrebbero crollare in strada.

Un lavoro non semplicissimo che va fatto da personale specializzato, come quello che finora ha effettuato i tanti interventi sulla strada statale 125 nel tratto Urzulei-Dorgali. Specialisti che normalmente arrivano dal Continente anche se adesso c'è una società dorgalese che si sta occupando di formare personale specializzato proprio per questi genere di lavori.

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