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Nascono i “Guardiani del mare”

Nascono i “Guardiani del mare”

Nuova figura ambientalista che controllerà e vigilerà sulla qualità delle acque

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ARBATAX. Guardians of the sea (Guardiani del mare): riconvertire le attività di pesca per lo sviluppo della blue economy. Dal Flag Sardegna Orientale, meglio noto con il vecchio nome Gruppo di azione costiera (Gac) Sardegna orientale, spiegano: «Il progetto Guardians of the sea consiste in un’azione di riconversione di una professionalità proveniente dal mondo della pesca al fine di creare una figura di supporto al monitoraggio, studio e analisi delle condizioni  dell’ambiente marino attraverso un Rov (Remotely operated underwater vehicol)». E viene sottolineato che lo strumento è pilotato da Pasqualino Marongiu, il “Guardiano del mare” che ha rinunciato, da pescatore, alla sua licenza di pesca ed è stato formato per diventare operatore di Rov.  «Il Guardiano – viene precisato – svolgerà un ruolo importante nel monitoraggio della qualità dei mari, e sarà di detentore di  valori positivi per la promozione dello sviluppo sostenibile anche nel mondo della pesca».Il team di lavoro è composto dal FlagSardegna Orientale, in qualità di capofila, in partenariato con il motopeschereccio Pamy e l’Università degli Studi di Sassari, Dipartimento di Agraria, Sezione di Scienze zootecniche – Sezione laboratorio di acquacoltura e gestione delle risorse acquatiche. Guardians of the sea si presenta al pubblico quest’oggi, nella sede della Cooperativa pescatori a Tortolì, in riva di ponente ad Arbatax, dove si terrà un seminario divulgativo sulle azioni portate avanti finora dal team di lavoro nell’ambito del progetto. (l.cu.)

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