«Spero che nessuno tocchi quel cerchione»
«La vecchia riserva ha riconfermato quanto sia ricca di potenziali prede per i rapaci che infatti hanno allevato quattro robusti pulcini che in seguito, circa un mese dopo l’abbandono del nido, sono...
«La vecchia riserva ha riconfermato quanto sia ricca di potenziali prede per i rapaci che infatti hanno allevato quattro robusti pulcini che in seguito, circa un mese dopo l’abbandono del nido, sono riuscito a ritrarre con una semplice macchinetta digitale, una foto di gruppo alquanto scadente ma molto importante quale prova inoppugnabile del successo dell’operazione». È il racconto di Antonio Pisanu, ancora oggi emozionato come ieri. «Spero – dice – che chiunque trovi questa piattaforma che poggia su raggi e cerchione in lega leggera abbia la sensibilità di rispettarne gli occupanti anche perché una banale foto sul nido non ha lo stesso valore e non crea l’emozione che può comunicare un’immagine che ritrae un astore adulto che attraversa il bosco veloce come un dardo palpitante, come un alito di sogno: libero come il vento. Quella libertà che per lunghi anni Giovanni Chironi aveva inseguito con caparbia determinazione». (l.p.)
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