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Siccità, nuovo Sos della Baronia

di Sergio Secci
Siccità, nuovo Sos della Baronia

Agricoltura ko, l’amministrazione di Torpé chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale

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Le tanto attese piogge non arrivano, negli ultimi giorni anzi, ci si è messo pure il maestrale ad rendere ulteriormente aridi i terreni agricoli della piana di Torpè.

«La situazione è gravissima – dice l’assessore all’agricoltura del Comune, Martino Sanna –. In tutta la zona non c'è un filo d'erba per il bestiame e l'acqua proveniente dalla diga che viene distribuita nelle aziende con le botti è di colore marrone per la presenza di fango. Credo che non sia nemmeno idonea per l’abbeveraggio del bestiame».

Dice sconsolato Sanna: «Se non arrivano presto le piogge autunnali, ci troveremo in una gravissima situazione in quanto i potabilizzatori non riusciranno a garantire più acqua degna di questo nome perchè, si sta esaudendo l'ultimo milione di metri cubi di acqua invasato nel lago. Il nostro territorio e quello dell'intera Baronia – prosegue l’assessore all’agricoltura – sta attraversando una calamità che a memoria d'uomo, in pochi ricordano e devo rimarcare che resta la delusione per la scarsa attenzione dell'assessore regionale all'agricoltura».

Agricoltori e allevatori della zona sono quindi sul piede di guerra, senz’acqua i campi seminati vanno in malora, oltre alla produzione perduta, non sarà nemmeno possibile dar da mangiare al bestiame con il rischio di ingenti spese per l’acquisto di fieno e foraggio. Con il latte che rischia di essere pagato a meno di 50 centesimi al litro, il mondo agricolo è davvero sull’orlo della bancarotta.

«Nei prossimi giorni – conclude Sanna – prepareremo una mobilitazione con la raccolta di una dettagliata documentazione fotografica da inviare al responsabile regionale all’agricoltura. Questo per far si che si renda conto della situazione in cui versa il comparto agricolo a causa dell’assenza di acqua».

Insomma si tratta di un’autentica catastrofe naturale che fa il paio con la politica delle restirzioni idriche da parte del consorzio di bonifica. Una situazione davvero insostenibile che sta creando gravi disagi all’agricoltura e all’intera economia del territorio, già gravato da una forte crisi che non sembra trovare sbocchi.

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