Sequestrata una piantagione di cannabis
Silanus, le piantine erano all’interno di una vecchia casa abbandonata nel centro storico
SILANUS. Marijuana senza confini. Ormai si coltiva dovunque, nelle campagne e negli abitati e persino nei centri storici. I carabinieri della stazione di Silanus guidati dal maresciallo Luca Porcu, e i loro colleghi della Compagnia di Macomer coordinati dal capitano Giuseppe Pischedda, hanno scoperto e sequestrato una piantagione di cannabis impiantata all’interno di una vecchia casa abbandonata nel centro storico del paese.
I militari sono riusciti a recuperare un quantitativo di droga che, messa nel mercato, avrebbe reso circa 40 mila euro. L’impianto era stato costruito sfruttando l’illuminazione pubblica e con un sistema di irrigazione a goccia che garantiva l’umidità necessaria per far crescere le piante. Le indagini per individuare i responsabili sono ancora in corso. Sono stati rinvenuti anche 500 grammi di marijuana già confezionata e 40 grammi di hashish.
Per il modo in cui era stata organizzata, quella scoperta a Silanus era una piantagione “invisibile”, ma che è venuta alla luce grazie a un’attività di indagine accuratissima che rientra nel piano e nei servizi di contrasto allo spaccio e alla produzione di droghe che i carabinieri della Compagnia di Macomer portano avanti da anni nel territorio di competenza che si estende dal Marghine alla Planargia.
Il territorio è tenuto sotto costante controllo anche con mezzi aerei per individuare la presenza di coltivazioni nelle campagne, dove ormai è diventato sempre più difficile gestire una piantagione in quanto viene facilmente individuata dall’alto. Da qui nasce l’esigenza di coltivare al chiuso impiantando delle serre in capannoni nelle campagne, o negli abitati, magari in una vecchia casa dove da tempo non entra nessuno. Negli ultimi anni i carabinieri della compagnia di Macomer hanno scoperto piantagioni di marijuana in quasi tutti i centri della zona.
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