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Borore, arrestato per aver infranto l’obbligo di dimora

Borore, arrestato per aver infranto l’obbligo di dimora

BORORE. Era sottoposto all’obbligo di soggiorno, una misura di pubblica sicurezza che non consente di allontanarsi dal luogo di residenza. Invece Giovanni Murinu, un disoccupato di 23 anni con...

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BORORE. Era sottoposto all’obbligo di soggiorno, una misura di pubblica sicurezza che non consente di allontanarsi dal luogo di residenza. Invece Giovanni Murinu, un disoccupato di 23 anni con precedenti a carico per i quali era sottoposto a sorveglianza speciale di Ps con l’obbligo di soggiorno, è stato arrestato carabinieri della stazione di Borore al comando del maresciallo Giovanni Dore proprio per aver violato questa misura di prevenzione. Inoltre guidava un motorino senza avere la necessaria autorizzazione, in quanto la patente gli era stata revocata. Ad aggravare la sua posizione si è aggiunto l’invito rivolto ai militari a disobbedire le leggi. Rivolgendosi a uno dei carabinieri, infatti, Giovanni Murinu gli ha chiesto di “chiudere un occhio”. Anche per questo ieri mattina è comparso di fronte al giudice, che ha convalidato l’arresto.

Nel corso delle indagini per una rapina messa a segno a Macomer nel mese di aprile di quest’anno, alla quale era però risultato estraneo, durante una perquisizione domiciliare Murinu era stato trovato in possesso di armi clandestine. Il giovane nascondeva in casa un fucile rudimentale e una carabina ad aria compressa col calcio mozzato, per cui era stato arrestato. Nel marzo del 2015 fu protagonista di un altro movimentato episodio accaduto nella notte nell’abitato di Borore e in quell’occasione fu proprio grazie ai carabinieri che riuscì a mettersi in salvo dopo che l’Ape Piaggio, con la quale scappava assieme a un amico, venne affiancata dall’auto di un uomo di un paese vicino col quale i due avevano avuto un diverbio: dall’auto partì un colpo di pistola che aveva infranto i finestrini del motocarro senza ferire i due giovani.

La fuga in “apiscedda” si concluse nel cortile della caserma dei carabinieri, dove i due, molto spaventati, si erano messi in salvo. Paobabilmente è da escludere che in quell’occasione Murinu abbia chiesto ai carabinieri di chiudere un occhio. L’inseguitore venne poi arrestato e condannato. (t.g.t.)

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