Smottamenti e frane strade invase dal fango e dai detriti
Crolla una casa abbandonata, gregge trascinato dall’acqua Numerosi interventi dei vigili del fuoco: salvati due giovani
VILLAGRANDE STRISAILI. Una frana sulla strada provinciale 23 Lanusei-Arzana, che ha visto, intorno alle 21.15 di lunedì, due giovani in auto (una Peugeot 206) rimanere impantanati e soccorsi dai vigili del fuoco che stavano già operando nella zona, e una vecchia casa, per la maggior parte crollata alle 16 della stessa giornata, nella zona di Monte Nieddu nell’abitato di Villagrande Strisaili: questi i problemi maggiori causati dalla forte e incessante pioggia che da domenica ha colpito l’Ogliastra. Il ragazzo e la ragazza di Ilbono che erano a bordo della Peugeot 206 hanno potuto contare sull’aiuto pressoché immediato dei vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei, già impegnati in quel tratto di strada provinciale per la frana, ripetutasi nello stesso punto a distanza di circa 15 giorni, sempre a causa della forte pioggia. La vecchia casa crollata in gran parte nell’abitato villagrandese per fortuna non ha causato danni a persone o cose. Il sindaco Loi ha subito fatto transennare l’intera zona. Ma in Ogliastra si sono registrati immancabili allagamenti di scantinati e abitazioni soprattutto nei centri costieri ogliastrini, quali Tortolì, Barisardo (dove la forte pioggia ha causato grossi danni al campo comunale di calcio), Cardedu, Lotzorai e alle strade di campagna quasi cancellate in varie zone di montagna (soprattutto Arzana e Villagrande) e della piana. E tutto questo mentre ieri, alle 17.30,nella chiesa parrocchiale di Villagrande Strisaili, è stata celebrata una Messa a 12 anni esatti dalla terribile alluvione che costò la vita alla piccola Francesca Longoni di 3 anni e mezzo e alla nonna materna Assunta Bidotti, di 69. A Lanusei, come hanno precisato gli amministratori, qualche piccolo smottamento, comunque segnalato, un po' di detriti in qualche strada e due strade (circonvallazione est fronte zona artigianale e strada fronte ex vasche di depurazione) con allagamenti parziali. A Barisardo il sindaco Paolo Fanni e la giunta hanno deliberato la richiesta di stato di calamità naturale: «Lunedì sera sono andato via dal Comune alle 22.30 e dopo le 23 si è scatenato un violentissimo acquazzone. A Goleri, vicino al mare, è scomparso un gregge di 56 pecore: il pastore ne ha ritrovate nove morte, le altre le avrà portate via il fiume in mare. Abbiamo avuto anche dei ponticelli quasi distrutti e danni alle colture e alle strade, soprattutto di campagna. Per fortuna abbiamo operato, subito con escavatori e altri mezzi pesanti». A Gairo, il sindaco Francesco Piras ha parlato solo di qualche stradina di campagna che ha avuto dei danni. A Talana forti danni nelle strade rurali a monte e a valle dell’abitato.
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