Orune, Cortes apertas da record
In migliaia hanno apprezzato l’ospitalità e l’organizzazione dell’ultima tappa di Autunno in Barbagia
ORUNE. A partire dalla tarda mattinata di domenica Orune è stata invasa sa una fiumana di diverse migliaia di persone. Circa 40 pullman di visitatori, parcheggiati fuori dal paese e i parcheggi destinati alle autovetture intasati. «Le aspettative sono state ampiamente rispettate. Cortes Apertas-Aspettanne Pasca de Nadale è un evento clou, importante per la comunità che mette in mostra la parte più bella. Ma è stata anche un’occasione per gli orunesi che vivono fuori di riabbracciare la propria gente, la possibilità di poterci incontrare».
Lo ha sostenuto il sindaco Michele Deserra di fronte a una folla senza numero che ha invaso le 42 cortes e gli 8 punti ristoro e assistito agli appuntamenti culturali e spettacoli.
Positivo anche il giudizio del vice sindaco Cici Mula: «Tutto secondo le previsioni, pienamente rispettate con le Cortes, che hanno offerto il meglio. La risposta c’è stata ed è stata gratificante». Soddisfatti gli espositori: «La gente ha apprezzato i nostri prodotti enogastronomici e artigianali-artistici, ma anche l’ospitalità, che è un piatto forte di questa comunità, come ribadito da molti visitatori».
«Una miscela di cultura, accoglienza, prodotti genuini, macchina organizzativa che si è mossa bene nel veicolare i messaggi» è il commento degli assessori al turismo Franca Pala e alla cultura Stefania Gattu, nell’evidenziare che è stata Cortes Apertas nel segno della donna, con la sfilata delle “Cento donne” in abito tradizionale che ha conquistato tutti. La mostra “Gli occhi sul Mondo” è stato uno dei momenti più importanti – hanno puntualizzato Pala e Gattu mentre assistevano entusiaste a s'imurzu musicale, accompagnato da zampognari, sottolineando il ruolo svolto dalla Pro loco Oronou – Grande successo ha riscosso il concerto Incantos de Orune, un’unione di passione e di cultura. Come Su Cubile, organizzato dal comitato Beata del Carmelo, e il progetto “Fainas-Fare in agricoltura”, produzione cestini e antiche stuoie e la proposta del Ceas su erbe tintorie e lana colorata. Apprezzata la serenata d'amore di Arcangelo Cossu e Teresa Davoli.
Il tutto sotto le luminarie, la composizione di ombrelli colorati, «segno di emozioni, pace e accoglienza», fuochi d’artificio e pioggia d’argento nel ricordo del Carmelo partecipato di altri tempi.
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