Trenino verde, allarme di sindaci e tour operator
L’Arst ha annunciato uno stanziamento di sette milioni per l’ammodernamento Ma sinora tutto rimane ancora sulla carta e si teme per la prossima stagione
GAIRO TAQUISARA. In Ogliastra, da tanti anni, si continua a ritenere il trenino verde della tratta Arbatax-Mandas uno dei più importanti attrattori turistici. E si attendono fatti concreti da parte della Regione e dell’Arst. Fra gli scettici rispetto a questa aspettativa, in prima fila c’ è il sindaco di Ussassai, Giannino Deplano, che continua a chiedere interventi in tempi molto brevi in relazione alla tratta Arbatax-Mandas, che interessa direttamente una decina di Comuni dell’ex provincia.
Il mese scorso Alessandro Murino, vice presidente dell’Associazione turistica trenino verde Alta Ogliastra, che riunisce operatori di numerosi centri toccati dalla tratta che ha il capolinea nella frazione costiera tortoliese (Gairo Taquisara, Osini, Ulassai, Ussassai, Sadali) non crede alla promessa di uno stanziamento di 6,7 milioni nel piano di spesa triennale dell'Arst per la tratta ferroviaria Arbatax-Mandas.
Anche in Regione c’è chi chiede maggiore attenzione per questo pezzo di storia.È il caso di Gianluigi Rubiu (capogruppo Udc), che parla di preoccupazione per gli operatori e ha presentato una mozione per sollecitare l’ammodernamento della linea ferroviaria del trenino verde, con la valorizzazione turistica delle strade ferrate. Rubiu ha invocato un impegno della giunta per la messa in sicurezza del tracciato e la ripresa del lavoro per gli operatori impegnati sul circuito. Con il documento presentato dal gruppo Udc si intende accelerare la manutenzione della linea che da Mandas si spinge sino a Seui, Ussassai, e altri centri dell’Ogliastra e della Barbagia.
«Si tenga conto – dice – che il trenino verde, che si sviluppa per 430 chilometri che vanno dal vecchio Ducato di Mandas ai paesi dell’interno rappresenta una delle opportunità di crescita per il turismo e le infrastrutture a vocazione culturale, naturalistica e agroalimentare dislocate sul territorio. Attualmente si stanno sviluppando numerose attività ricettive lungo il percorso».
L’esponente dell’Udc sottolinea: «E’ necessario che la Regione si attivi con il Ministero dei trasporti, che ancora si occupa della linea, per assicurare le risorse per la messa in sicurezza della tratta come un possibile sentiero di sviluppo per la Sardegna».
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