Project Asl, tensione tra i lavoratori Aep che rischiano il posto
Una delegazione ha incontrato il sindaco e gli assessori Soddu: «Porteremo la vertenza all’attenzione della Regione»
NUORO. La situazione è sempre più delicata. L’inizio del nuovo anno non ha portato cambiamenti, ma la tensione è altissima tra i lavoratori delle società coinvolte nel project financing dell’Asl che è stato disdettato dall’Asl allo scadere del 2016 con la richiesta delle chiusura dei cantieri, ma il mantenimento dei servizi non sanitari così come sono al momento, in attesa che la Regione decida definitivamente il da farsi dopo un silenzio interminabile. Una bella patata bollente per il nuovo direttore della neonata Area socio sanitaria, Andrea Marras, che prenderà servizio a Nuoro oggi. Ma più che altro per il direttore generale dell’Ats (Azienda tutela della salute) Fulvio Moirano che si troverà sulla sua scrivania un incartamento scottante, sul quale in maniera ingombrante il parere dell’Anac, l’Agenzia nazionale anticorruzione diretta da Raffaele Cantone, che ha espresso un giudizio fin troppo chiaro sul project nuorese, sostenendo che è viziato fin dall’origine per la mancanza del requisito principale del progetto di finanza: la mancanza del rischio d’impresa.
Ora la questione cambierà interlocutori e potrebbe riservare ulteriori sorprese. Ma la preoccupazione tra i lavoratori che da anni prestano la loro opera dell’interno dell’Asl per conto della società Aep Multiservizi (già Derichebourg), inserita nel Pssc (Polo sanitario Sardegna centrale), referente del project con l’Asl 3, sta crescendo con il passare delle ore. Per questo, i lavoratori hanno chiesto di incontrare il sindaco e gli amministratori. «Abbiamo spiegato le cose così come stanno –ha detto Girgio Mustaro, segretario della Cisl Funzione pubblica, promotore dell’iniziativa che si svoltà il 31 mattina in Comune –. Siamo molto preoccupati per l’incredibile e insopportabile silenzio della politica locale, soprattutto dei nostri rappresentanti regionali. I lavoratori hanno finora percepito soltanto la metà dello stipendio di novembre e poi devono ricevere ancora dicembre e la tredicesima».
Ad accogliere la numerosa rappresentanza di lavoratori dell’Aep in sala consiliare sono stati il sindaco Andrea Soddu, il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Beccu e gli assessori Sebastian Cocco e Maria Boi che hanno ascoltato le argomentazioni e discusso del loro futuro. I dipendenti della società di servizi hanno sottolineato di aver sempre garantito la continuità e la qualità dei servizi prestati all’Asl. «Siamo al vostro fianco – ha ribadito il sindaco –. Seguiremo la vostra vertenza con attenzione e faremo tutto quel che sarà possibile per sostenenrvi. Siamo convinti che se c’è la volontà politica le cose si possono risolvere – ha concluso Andrea Soddu –. Noi dopo oltre 20 anni siamo finalmente riusciti a stabilizzare i precari storici comunali. Questo credo posssa essere di buon auspicio per voi».
I lavoratori hanno espresso agli amministratori comunali grande preoccupazione per ciò che sta accadendo e hanno polemizzato con la Regione, colpevole di aver ignorato tutte le loro istanze. Criticando anche l’Asl di Nuoro che «ci ha sempre trattato come se fossimo un corpo estraneo, mentre invece ci occupiamo di servizi indispensabili e di grande responsabilità. Siamo venuti in Comune per trovare appoggio e solidarietà da parte della classe politica nuorese che finora ci ha ignorato. Il Comune è la prima istituzione che ci ha ricevuto e ringrazia per questo il sindaco e gli assessori».
«Non possiamo certo ignorare il vostro grido d’aiuto che parte da tante famiglie della nostra comunità – hanno confermato il sindaco e gli assessori –. Sentiamo il dovere di essere vicini ai dipendenti dei servizi Ausiliariato, Cup e Portierato e porteremo presto le loro istanze all’attenzione della Regione. Chi quotidianamente fornisce questi servizi ha il diritto di avere certezze per il proprio presente e per il proprio futuro. Le risposte che chiedono loro, sono risposte che pretende la città – hanno concluso –. Bisogna subito fare chiarezza, ne va della serenità dei nostri lavoratori che non devono vedere il loro impegno quotidiano ripagato con una vita di rinunce e ristrettezze».
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