Trasporti pubblici inesistenti, in città è BlaBlaCar mania
Sempre più persone viaggiano tramite la piattaforma web Cagliari e Sassari le mete più gettonate, boom fra i giovani
NUORO. La ferrovia è chiusa per motivi di sicurezza, i pullman sono scomodi e le concidenze troppo più complicate e allora chi vive o lavora a Nuoro è costretto ad arrangiarsi per cercare di risparmiare e non spendere i soldi dello stipendio in benzina e in biglietti vari. Ed è così che sta attecchendo sempre più il servizio BlaBlaCar, la piattaforma che permette di condividere il viaggio in auto pagando un prezzo fissato dal conducente, risparmiando sul costo della benzina e sulle emissioni di anidride carbonica. BlaBlaCar a differenza di altre piattaforme di car sharing dà la possibilità di condividere viaggi lunghi (oltre i 100 km) e di farlo una tantum.
I vantaggi sono ovvi: si risparmia (a volte si spende meno che in un viaggio in treno), si conosce gente nuova rendendo il viaggio più piacevole e si diminuisce l'emissione di CO2 riducendo lo spreco del viaggiare in macchine occupate spesso solo dal conducente.
Il funzionamento di BlaBlaCar è molto semplice: dopo avere effettuato l'iscrizione alla piattaforma, il conducente inserisce sul sito il suo tragitto, il prezzo del passaggio e il numero di posti disponibili; il passeggero cerca sul motore di ricerca di BlaBlaCar il tragitto che gli interessa e sceglie il passaggio in base al prezzo, al profilo e alle opinioni sul guidatore. Attraverso il modulo Contatta il guidatore ci si mette d'accordo agevolmente sulla partenza.
Nuoro ha una incidenza media di un viaggio giornaliero , in particolare verso Cagliari e Sassari. Tra i casi più interessanti segnalati dal Traspol, quello della tratta Cagliari-Sassari su cui nel periodo monitorato sono stati offerti mediamente ben 114 passaggi a settimana. Tale dato è in parte spiegabile con la struttura dell’offerta di servizio pubblico presente sul territorio, dove i collegamenti ferroviari sono limitati sia quantitativamente e con tempi di viaggio lunghi; ne consegue quindi che il mezzo privato risulta una valida alternativa a quello pubblico, soprattutto in relazione alla flessibilità nell’orario di partenza. Dove e quanto si condivide l’auto in Italia? Lo rivela il primo studio a carattere geografico sul tema della mobilità condivisa di lunga distanza in cui è stato analizzato un campione di dati raccolto su BlaBlaCar, la principale piattaforma per i tragitti condivisi nel nostro Paese.
Il carpooling in Italia: analisi dell'offerta è il report firmato dai ricercatori Paolo Beria e Alberto Bertolin del Laboratorio di Politica dei Trasporti, Traspol, del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.«Il report tracciato dal Politecnico di Milano racconta un’Italia che sta imparando a non viaggiare da sola e che sta sviluppando un’importante consapevolezza sull’ottimizzazione delle risorse», commenta Andrea Saviane, country manager Italia di BlaBlaCar.
Dallo studio emergono anche informazioni demografiche sugli automobilisti che condividono i posti liberi a bordo delle loro auto: la community di BlaBlaCar è composta in modo omogeno da uomini e donne, ma a condividere i propri veicoli sono prevalentemente gli uomini, per la maggior parte di età compresa tra i 26 e i 35 anni.
Il report della comunity ha identificato le venti tratte su cui viene offerto il maggior numero di viaggi su base settimanale. e altri particolari interessanti.
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