Cardedu, l’agente è ancora grave
Resta in rianimazione Gianfranco Murino, travolto su uno scooter
CARDEDU. Restano ancora molto gravi le condizioni di Gianfranco Murino, l’ex agente di polizia penitenziaria di 51 anni rimasto coinvolto nel terribile incidente di lunedì sera, sulla vecchia Orientale sarda, all'altezza di Cardedu. Ricoverato nel reparto di rianimazione, presso l’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei, l’uomo ha riportato un trauma cranico importante, con fratture diffuse al viso, al torace e alcune lesioni agli organi interni. I medici si sono riservati la prognosi. Saranno decisive le prossime ore per comprendere in quale modo il pensionato risponderà ai trattamenti sanitari. Murino, ormai in pensione dopo una carriera svolta prevalentemente nel Nord Italia, originario di Gairo ma residente a Cardedu, trascorse da poco le 18, si apprestava a fare rientro a casa dopo una tranquilla serata in compagnia con gli amici. Due chiacchiere al bar sulla statale 125, poi nuovamente in sella alla sua Vespa Piaggio. Pochi metri di distanza lo separavano dal centro costiero ogliastrino, quando svoltando nella traversa che conduce al campo sportivo, è stato raggiunto e preso in pieno da una Renault Clio che sopraggiungeva da Bari Sardo. Alla guida Francesco Doneddu, ricoverato anche lui al nosocomio lanuseino in condizioni non gravi, mentre è rimasto illeso il suo compagno di viaggio, Marco Demurtas. Inutile ogni tentativo di evitare l’impatto, che si è rivelato violentissimo: Gianfranco Murino, infatti, è stato letteralmente sbalzato dalla sua Vespa, per poi cadere rovinosamente sulla strada, dopo un volo di oltre una decina di metri. Immediato l’intervento del nucleo radiomobile dei carabinieri di Jerzu e dei soccorritori del 118, mentre il traffico ha proceduto a rilento per diverse ore. Rilievi e indagini sono affidati agli stessi militari guidati dal capitano Giuseppe Merola. (c.c.)
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