La Nuova Sardegna

Nuoro

Posada avrà una nuova chiesa parrocchiale

di Sergio Secci

Il Comune ha ceduto un’area di quasi seimila metri quadri a S’olivare Il progetto del nuovo edificio di culto e già pronto per essere realizzato

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POSADA. Sarà realizzata nella zona di S’olivare proprio al centro del paese nei pressi del cimitero la nuova chiesa parrocchiale di Posada. Nei giorni scorsi infatti, l’amministrazione comunale ha ceduto a titolo gratuito alla parrocchia un’area di 5800 metri quadri dove oltre all’edificio di culto, sarà costruito anche il centro parrocchiale e l’abitazione del sacerdote.

Il progetto del nuovo edificio è già pronto e ed possibile quindi che nel giro di pochi anni, Posada potrà avere una nuova chiesa più capiente di quelle esistenti e soprattutto di facile accesso. Nell’antico borrgo baroniese, le chiese collocate nel centro abitato sono quattro (ce ne sono altre due nella borgata di San Giovanni oltre a quella di Sas Murtas e alla campestre di San Michele). Tre quelle più le più antiche ed imponenti, sono ubicate nel centro storico, sono la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio proprio sotto il castello della Fava e quella del Rosario entrambe all’interno della cinta muraria di fortificazione. Poi l’edificio dedicato alla Madonna del Soccorso di epoca successiva. A queste, si aggiunge la chiesetta si Santa Lucia situata in prossimità del cimitero e usata prevalentemente per riti funebri.

Nessuna di esse è in grado di rispondere all’incremento di fedeli conseguente alla crescita di popolazione che Posada ha conosciuto sin dagli anni cinquanta ma a creare i maggiori disagi, è soprattutto il fatto che i tre edifici del centro storico, sono collocati in posizione difficilmente accessibile per anziani e disabili.

Gli edifici di culto esistenti, non sono poi dotati di quegli edifici di fabbricati e spazi di pertinenza in misura sufficiente agli standard odierni dei centri parrocchiali. Da decenni si parlava della realizzazione di una nuova struttura parrocchiale che originariamente, si voleva creare in un area a ridosso delle scuole ma che per la sua esiguità (appena 2mila metri quadri), si è rilevata insufficiente alla soglia minima dettata dalla Legge 38/89 e inidonea ed insufficiente alla realizzazione di chiesa, centro e casa parrocchiale.

Nell’ambito del Piano urbanistico comunale, l’amministrazione ha quindi individuato l’area per servizi nella zona di S’olivare dove potrà essere realizzata una volumetria di quasi 10mila metri cubi di cui la metà sarà destinata alla nuova chiesa. La firma dell’accordo, è avvenuta il 27 dicembre: il sindaco Roberto Tola e il parroco don Stefano Paba, hanno sottoscritto il documento che cede alla parrocchia Sant’Antonio Abate l’area.

Entro il mese di febbraio, a Roma sarà presentato ufficialmente il progetto redatto dall’architetto-ingegnere Angelo Ziranu di Orani.

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