«Ex convento, milioni buttati»
Saiu all’attacco: «Monumento allo spreco». L’edificio era destinato all’università
NUORO. «Un monumento allo spreco, milioni buttati. Se chi amministra la cosa pubblica pagasse di tasca, i soldi dei cittadini non verrebbero sperperati così». Pierluigi Saiu alza la voce, in via Galilei, rione Nuraghe, puntando il dito su un edificio costruito negli anni Sessanta, ristrutturato appena un decennio fa. «Chi vive a Nuoro conosce bene questa struttura. Questo è l’ex convento delle carmelitane. Qui dovevano andare gli uffici dell’università – spiega subito il consigliere comunale di opposizione –. La segreteria studenti, gli uffici dell’Ersu e alcune aule. È costata qualche milione di euro ma non è mai stata usata per quello! I lavori sono terminati nel 2009 e da allora è così».
«Nel 2015 viene eletto sindaco Soddu che vuole fare l’università da un’altra parte, nel vecchio mulino Gallisai. Un’idea assurda che ha costi enormi – insiste il leader del movimento Uniti per Nuoro –. L’ex convento vieni allora messo in vendita a un prezzo iniziale di 4.000.000 di euro più o meno. Dopo due aste deserte il prezzo scende a 3.600.000. I soldi di quella vendita dovrebbero servire a coprire in parte i debiti del comune ma (com’era facile immaginare!) nessuno è disposto a spendere tanti soldi per quella struttura. Per cui non solo abbiamo un’opera nuova che è costata milioni e che di fatto è rimasta chiusa ma abbiamo anche un’amministrazione che vuole spendere altri soldi per farne una simile da un’altra parte. A questo poi si aggiunga che una parte dei debiti del comune dovrebbe essere coperta con i soldi di quella vendita ma per due volte nessuno ha fatto offerte e quei debiti, di fatto, non hanno copertura. Un monumento allo spreco insomma. Ma anche alle cattive amministrazioni. Quelle del passato e quella in carica» chiude Pierluigi Saiu senza risparmiare nessuno.
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