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Soddu: «La Regione dovrà sentire anche i Comuni»

Soddu: «La Regione dovrà sentire anche i Comuni»

Il sindaco eletto all’unanimità alla guida del Cal: «Ora restiamo uniti Dobbiamo far capire che il decentramento è fondamentale per lo sviluppo»

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NUORO. «Un’elezione inaspettata perché non mi ero candidato e soltanto le insistenze di molti sindaci mi hanno convinto a dare la mia disponibilità. Ma con una condizione precisa: che sul mio nome ci fosse l’unanimità dei consensi, altrimenti non mi sarei avventurato in battaglia su maggioranze e altre amenità tipiche di quella politica che non mi appartiene. Il risultato dell’urna è stato una piacevole sorpresa, non posso negarlo, anche perché tutti i 34 sindaci presenti nell’aula del Consiglio regionale hanno dimostrato di aver condiviso la mia linea basata su due punti fondamentali: coesione e unità». Il sindaco Andrea Soddu è il nuovo presidente del Cal, Consiglio delle autonomie locali. Primo nuorese a ricoprire questo incarico in un organismo fondamentale per la vita democratica della Sardegna visto che il Cal è la cerniera tra i Comuni e la Regione e «tutti i provvedimenti legislativi devono sempre passare per il Cal».

«Ho accettato perché sono convinto che si possa costruire qualcosa d’importante – ha spiegato Andrea Soddu che, per sgombrare subito il campo da qualsiasi dubbio e perplessità sulla sua elezione, ha voluto sottolineare la sua non appartenenza a qualsiasi partrito politico –. Ho una visione laica della politica. Sono sindaco della lista civica “Scegliamo Nuoro”, che è al di fuori di qualsiasi partito. La nostra è una coalizione nata intorno a un programma, che è il punto aggregante ed è stato condiviso anche da alcuni partiti che ne fanno parte. Una precisazione doverosa, anche perché intorno a me sono confluiti i voti di 34 sindaci sardi di qualsiasi partito e io sarò il rappresentante di tutti».

Tra i sindaci che l’hanno sostenuto ci sono anche tre primi cittadini del territorio: quello di Desulo, Gigi Littarru, di Fonni, Daniela Falconi e di Ottana, Franco Saba. Ora il prossimo passo sarà quello di eleggere l’ufficio di presidenza e il direttivo. «Dovrà essere un organismo forte e autorevole, che dovrà marciare unità verso gli obiettivi prefissati – ha sottoloineato Andrea Soddu –. Se il Cal sarà unito e coeso, la Giunta e il Consiglio regionale non potranno non ascoltarlo e non tenere conto del suo parere. E il primo passo sarà il rispetto delle prerogative delle autonomie locali da parte della Regione. Il Cal avrà il ruolo di collante, ma sarà una spina nel fianco per quanto riguarda le decisioni che saranno prese a Palazzo e riguardano i Comuni. Non è assolutamente soddisfacente la concezione in voga in questo periodo che per l’efficentamento del sistema sia necessario accorpare...su Cagliari – ha sottolineato Andrea Soddu –. Bisogna tornare indietro ai principi autonomistici per il rispetto della democrazia e per quanto riguarda lo sviluppo è importante dare sempre rispste coerenti. Credo che una delle prime proposte del Cal – ha ribadito il sindaco di Nuoro, riprendendo un suo cavallo di battaglia – sarà quella di verificare forme alternative per quanto riguarda l’organizzazione della Regione. Si chiama decentramento ed è arrivato il momento di metterlo in pratica. La centralizzazione non comporta l’efficentamento e il miglioramento dei servizi, anzi credo proprio il contrario. Diamo risorse che siano più vicini ai Comunu e a chi abita nelle zone interne. Ecco – ha insistito il presidente del Cal – dobbiamo lavorare per costruire qualcosa di importante per il futuro e per lo sviluppo. Credo che tutti insieme e uniti, attraverso il Consiglio delle autonomie locali, riusciremo a far sentire la nostra voce in maniera più forte a a Cagliari – ha concluso il sindaco di Nuoro –. Credo che sia assurdo che gli studenti che da Desulo vengono a scuola a Nuoro debbano impiegare tre ore con un viaggio fuori dal mondo, non è concepibile che per andare da Olbia a san Teresa si ’impieghi lo stesso tempo di un viaggio aereo in Europa e che per raggiungere Villagrande Strisaili da Cagliari occorra un giorno. Questi sono diritti sacrosanti dei cittadini che il Cal sosterrà davanti alla Regione». (plp)

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