L’assessore Paci: «Questo è un esempio di programmazione»
«Per la programmazione territoriale sto prendendo come esempio l’Ogliastra: siete riusciti a mettere insieme tre Unioni dei Comuni e dare corpo a una committenza unica. E ora dovete rispettare i...
«Per la programmazione territoriale sto prendendo come esempio l’Ogliastra: siete riusciti a mettere insieme tre Unioni dei Comuni e dare corpo a una committenza unica. E ora dovete rispettare i tempi di realizzazione, perché le risorse scadono, come lo yogurt». Nel suo intervento al convegno “Ogliastra: ricomponiamo il puzzle, zone interne infrastrutture area industriale, Progetto Ogliastra, imprese, turismo, nautica, agroalimentare”, l’assessore regionale alla Programmazione, Raffaele Paci, ha più volte fatto riferimento al risultato centrato dal territorio con il Patto per l’Ogliastra “I percorsi di lunga vitavita”, che ha una dotazione di 59 milioni di euro.
Il convegno è stato organizzato da Confindustria Sardegna Centrale e si è tenuto ieri mattina nella sala Symposion dell’hotel La Bitta, nella baia di Porto Frailis. L’associazione degli industriali ha parlato «di occasione importante per fare il punto sullo stato di salute dell'economia ogliastrina e riaccendere i riflettori sulle tante vertenze ancora aperte nel territorio». Sono intervenuti il presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Roberto Bornioli, il consigliere regionale del Pd, Franco Sabatini, il professore di sociologia dello sviluppo locale dell'Università di Cagliari, Gianfranco Bottazzi, e Matteo Frate, presidente del Consorzio industriale provinciale Ogliastra. «Sul Progetto Ogliastra, il punto cruciale è la tempistica – ha detto in apertura dei lavori Bornioli – e occorre attivare subito il bando per le imprese e semplificare le procedure. Il presidente di Confindustria Sardegna Centrale ha proseguito: «Il progetto Ogliastra è soltanto la parte di un mosaico più ampio. In Ogliastra sono infatti attesi da tempo una serie di interventi strategici. Dalla viabilità (con in testa l’atteso completamento della Nuova 125) all’area industriale di Tortolì e alle opere fondamentali per porre le imprese nelle condizioni di lavorare e di essere più competitive. Le nostre imprese ce la stanno mettendo tutta, ma occorre che anche chi ci governa faccia la propria parte». (l.cu.)
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