Mamoiada e la magia dei fuochi
Con le danze dei Mamuthones e Issohadores si rinnovano i riti in onore di sant’Antonio Abate
MAMOIADA. Grande fermento ieri a Mamoiada per il viavai di trattori carichi frasche e radici di piante. Oggi è tutto pronto per festa in onore del santo del fuoco che nel paese delle maschere assume un’importanza particolare visto che coincide con la prima sfilata dei Mamuthones e Issohadores che apre ufficialmente il carnevale.
Festa che viene accompagnata dai dolci tipici della tradizione: su popassinu biancu e nigheddu, e su “coccone ’in mele” e sas caschettas. Un rituale che ogni anno richiama in paese centinaia di visitatori che assisteranno alle spettacolari danze dei gruppi storici della Pro loco e dell’Associazione culturale “Atzeni-Beccoi”.
«Una consuetudine che Mamoiada non vuole perdere e che conserva nella sua autetencità – commenta il vicesindaco Mario Dessolis – È una ricorrenza molto sentita in paese anche perchè le tante persone che lavorano fuori tutto l’anno, attendono questa occasione per fare rientro a Mamoiada e incontrare gli amici di sempre. Un’occasione speciale per stare tutti insieme nel segno della fede e della tradizione. Per noi Sant’Antionio è forse la festa più importante, anche dello stesso carnevale».
«L’uscita dei mamuthones provoca sempre una grande emozione – commeta la presidente della Pro loco Giuliana Gungui – però a Sant'Antonio, sarà per il fascino dei fuochi, lo spirito della comunità che si raccoglie attorno ad essi è qualcosa di suggestivo che aggiunge tanta di quella emozione che forse chi non è del luogo, non riesce a interpretare nel modo giusto. È ancora da definire in numero del nostro squadrone di mamuthones – aggiunge la rappresentante dell’associazione – ma sicuramente ci saranno sia i grandi che i piccoli. È molto importante anche per i bimbi esibirsi insieme al gruppo dei grandi. Per loro è un’esperienza unica che li incita a fare sempre meglio».
Nella sede della Pro loco si potrà visitare la mostra “Il volto della tradizione”, una serie di scatti del fotografo Giuseppe Congiu, donati dalla famiglia all'associazione.
Oggi alle 16 nella piazza Indipendenza nei pressi della chiesa parrocchiale della Beata Maria Vergine Assunta, il parroco don Luigino Monni benedirà il fuoco e seguiranno i tre giri in processione attorno al falò. Quindi seguirà l’accensione di tutti gli altri fuochi nei vari rioni del paese che sono almeno trentacinque.
Domani, inoltre, nel primo pomeriggio nelle due sedi storiche dei gruppi di Mamuthones dell’associazione “Atzeni-Beccoi” e della Pro loco si potrà assistere alla vestizione delle maschere. Poi la partenza per le tappe a tutti i fuochi: una metà verrà visitata da un gruppo e l’altra dall’altro. Il suono dei campanacci risuonerà fino a notte fonda per le vie del paese dove si brinderà con vino e dolci in onore di “Sant’Antoni de su O’U”.
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