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Con la Coldiretti per il prezzo del latte

di Federico Sedda

OROTELLI. Continua nei Comuni del centro Sardegna l’adesione all’appello lanciato dalla Coldiretti per dare vita a un Comitato di crisi del latte ovino in grado di fare fronte comune contro la crisi...

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OROTELLI. Continua nei Comuni del centro Sardegna l’adesione all’appello lanciato dalla Coldiretti per dare vita a un Comitato di crisi del latte ovino in grado di fare fronte comune contro la crisi che ha colpito il comparto lattiero-caseario mettendo in ginocchio gli allevatori. Ora è la volta dell’amministrazione comunale di Orotelli che, nella prima riunione della giunta del 2017, ha deciso formalmente di aderire alla proposta della Coldiretti e di schierarsi a fianco della protesta dei pastori contro la riduzione del prezzo del latte.

«I trasformatori caseari – si legge nella delibera approvata dalla giunta presieduta dal sindaco, Nannino Marteddu – hanno abbassato il prezzo del latte dall’inizio dell’annata 2015-2016 portandolo da 1,10 euro a 90 centesimi e riduncendolo poi ulteriormente, ad aprile del 2016, a 80 centesimi. Il tutto a causa delle presunte sovrapproduzioni di latte che hanno portato il panico nel mercato e, in particolare, tra le cooperative, l’anello debole del comparto della trasformazione».

Questo meccanismo ha innescato la paura di ritrovarsi con grosse quantità di formaggio in giacenza, provocando così la diminuzione del prezzo dei prodotti. «La sovrapproduzione del latte – si sottolinea, invece, nel documento della giunta di Orotelli – non c’è mai stata. I litri di latte prodotti a fine annata 2015-2016 sono stati 286 milioni e non, invece, 430 milioni come erroneamente sostenuto dai trasformatori».

Da qui l’avvio della vertenza da parte dei pastori per ottenere una normale contrattazione del prezzo del latte e interventi concreti da parte della Regione per il loro comparto. Nel documento viene presa di mira anche la Regione colpevole di non «avere preso posizione su una vicenda che è costata cento milioni di euro al mercato del pecorino romano».

La delibera della giunta comunale di Orotelli, nel cui territorio si trovano un centinaio di aziende agro pastorali, si conclude con la decisione di aderire al Comitato di crisi del latte ovino proposto dalla Coldiretti e a tutte le iniziative che verranno messe in atto per sostenere la protesta dei pastori e chiedere interventi concreti per il comparto.

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