Ollolai, blackout senza fine
L’Enel al lavoro per ripristinare la corrente. A Gavoi stato di calamità naturale
OLLOLAI. Interi vicinati senza corrente elettrica è la conseguenza forse più drammatica della grande quantità di neve che è scesa nelle ultime 48 ore a Ollolai. Situazione che non ha permesso in molte abitazioni l'avvio dei sistemi di riscaldamento obbligando molte persone, anche anziani, a doversi spostare da casa propria o a dover far fronte a temperature bassissime che hanno portato tra le altre cose anche al congelamento delle tubature dell'acqua. Senz'acqua, senza luce, senza riscaldamento, telefoni, e internet. Dalle 10 della mattina del 17, molte famiglie sono rimaste al buio, in alcuni casi con bambini piccoli in casa. Il guasto pare si sia verificato nella linea che arriva da Olzai. Incessanti le telefonate tra il sindaco Efisio Arbau, i tecnici e il coordinamento Enel, e la Protezione Civile per permettere di intervenire rapidamente e risolvere il problema. Ieri mattina ancora 54 utenze non avevano corrente mentre nel pomeriggio gli operai dell'Enel hanno dovuto far affidamento su un gruppo elettrogeno più grande portato appositamente, perchè l'altro non bastava a garantire l'erogazione.
«Speriamo questo pomeriggio che la situazione si stabilizzi - si augura Michela Casula, 4 figli e casa al freddo - perchè come se non bastasse il disagio, c'è il rischio per gli elettrodomestici, per via delle corrente che c'è a fasi alterne". «Stasera dovremmo risolvere - spiega il sindaco Efisio Arbau - i tecnici stanno lavorando alacremente per trovare una soluzione».
E a Gavoi, intanto, è stato decretato lo stato di calamità naturale. La decisione è arrivata ieri ed è ben argomentata nel documento che è reperibile all'albo pretorio on line del Municipio: «In seguito all’emergenza neve che ha colpito il paese – e dopo la disposizione della chiusura delle scuole e degli uffici pubblici – il Comune prosegue senza sosta la sua attività per fronteggiare l’eccezionale ondata di maltempo, operando con tutti i mezzi a disposizione per liberare le strade e spargendo sale. Il perdurare della situazione ha impedito a diversi allevatori di raggiungere le aziende agricole, dove si rende necessario anche l’approvvigionamento delle scorte per il bestiame, le strade all’interno dell’abitato nonostante gli sforzi sono in gran parte impraticabili, in alcune case manca la corrente».
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