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Case evacuate in vista dell’ondata di piena

Una notte insonne per gli abitanti residenti nelle case costruite vicino all’argine sinistro del Rio Posada. Una quarantina di persone residenti a Torpè e due famiglie che abitano nel territorio di...

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Una notte insonne per gli abitanti residenti nelle case costruite vicino all’argine sinistro del Rio Posada. Una quarantina di persone residenti a Torpè e due famiglie che abitano nel territorio di Posada, hanno infatti dovuto trascorrere la notte a casa di parenti e amici visto che i sindaci di Torpè e Posada rispettivamente Omar Cabras e Roberto Tola, avevano firmato le ordinanze di sgombero in vista dell’arrivo dell’ondata di piena annunciata dall’Ente dighe sin dalla mattinata di mercoledì. Una piena che nel suo picco massimo, prima della mezzanotte ha fatto defluire verso valle 250 litri al secondo, vi era quindi il fondato timore che l’argine sinistro del fiume, quello non ancora interessato da lavori di ripristino dopo l’alluvione del 2013, potesse cedere o essere scavalcato inondando terreni e abitazioni circostanti. La piena per fortuna è riuscita a defluire senza problemi verso il mare allagando le campagne di Posada ma non provocando per fortuna danni alle abitazioni. Solo nella mattinata di ieri, comunque, gli abitanti hanno potuto fare rientro a casa anche se probabilmente viste le annunciate forti precipitazioni per il fine settimana, potrebbe ripetersi l’ordinanza di sgombero. Per tutta la notte, la protezione civile dei due comuni ha vigilato nei punti critici in costante contatto radio con i sindaci e la prefettura di Nuoro. L’ordinanza del sindaco Cabras, riguardava tutte le case costruite nelle località di Filinita Baddore, Tanca Noa, Cuccu Ezzu, Turrutò, Santu Predu, Muriscovoe, Tortolis, Loce Su Nodagliu mentre a Posada, sono state allontanate dopo lunghe insistenze e l’intervento dei carabinieri, due famiglie residenti nelle campagne di Padronos. (s.s.)

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