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Treni fermi: disagi e proteste

Treni fermi: disagi e proteste

Il servizio sostitutivo con i pullman si è dimostrato inadeguato

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MACOMER. Che dalla chiusura della ferrovia Macomer-Nuoro sarebbero derivati disagi e che le corse automobilistiche sostitutive non avrebbero compensato il servizio ferroviario emerge dopo un mese e mezzo dalla sospensione dell’esercizio ferroviario. Le proteste e le lamentele degli utenti, dei quali qualche amministratore locale si è fatto portavoce presso l’Arst, sono il primo segnale del disagio. Nei giorni scorsi il sindaco di Lei ha portato all’attenzione dei vertici dell’Arst i problemi ai quali va incontro l’utenza del suo Comune. I pullman sostitutivi delle corse ferroviarie, infatti, tagliavano fuori il paese. I passeggeri di Lei per andare a Macomer dovevano recarsi a Bolotana o a Silanus per prendere il pullman. Chi ce l’ha fa prima a servirsi del mezzo proprio. Ci sono poi i tempi di percorrenza, che su strada si sono dilatati. I mezzi che collegano Nuoro non sono mai in orario. Il treno, per quanto vecchio, riusciva ad arrivare puntuale e in minor tempo. Ad allungare i tempi sono gli ingressi negli abitati e il passaggio nelle vie di paesi dove non sempre è agevole circolare a causa della sosta selvaggia. A questo si somma la qualità dei mezzi impiegati per sostituire i treni. Molti pullman sono i in uso dagli anni Ottanta. Che siano vecchi lo si capisce anche solo a colpo d’occhio. Nei pullman, poi, ci piove dentro, segno che le guarnizioni dei vetri hanno perso la tenuta. Effetti e conseguenze della mancanza del treno si sono fatti sentire con l’ultima nevicata quando i pendolari sono rimasti bloccati a Nuoro. Molti ricordano la nevicata del 2007 quando i pendolari poterono partire da Macomer raddoppiando le corse ferroviarie. Non sono molti, invece, a ricordare la nevicata del 1956 quando nei paesi della zona e in quelli del Goceano le merci arrivavano solo col treno. (t.g.t.)

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