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Statale Nuoro-Macomer: operazione sicurezza

La Regione finanzia tre interventi per sistemare anche un costone franoso Tra Silanus e Bortigali è prevista una rotatoria: costerà trecentomila euro

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MACOMER. Realizzata e aperta dall’Anas nei primi anni Settanta, la ss. 129 Macomer-Nuoro in oltre 40 anni ha ricevuto poche attenzioni. Si inizia ora a mettere mano al tratto più pericoloso, quello tra Macomer e Bolotana dove tra il rischio di frane e gli svincoli a raso l’indice di pericolosità e altissimo. Lo fa la Regione, che ha finanziato gli interventi più urgenti, oltre al rifacimento dell’asfalto e della segnaletica eseguiti nel 2016. I problemi di sicurezza importanti si concentrano soprattutto nel tratto che percorre il territorio del Marghine, da Bardosu a Macomer, venti chilometri di abbandono sui quali l’Anas ha realizzato un solo intervento negli anni successivi all’apertura della strada per rettificare il percorso in un tratto pericolosissimo vicino al bivio di Lei. Tutti gli altri interventi sono stati realizzati dalla Provincia (svincolo di Silanus che la Regione completerà ora, viadotto rio S’Adde e svincolo di Lei) e dal Consorzio industriale Ati (svincoli Bardosu e Tirso). L’assessorato ai Lavori pubblici della Regione ha finanziato tre interventi importanti per la messa in sicurezza della strada: la sistemazione del costone franoso di Macomer e dello svincolo di Silanus e di Bortigali dove è prevista una rotatoria. «La sistemazione dello svincolo sotto Bortigali è un’opera che aspettiamo da tempo – dice il sindaco, Francesco Caggiari, – va bene anche una rotatoria illuminata e ben segnalata. So che che mancano i soldi per realizzare uno svincolo a piani sfalsati che costa 2,5 milioni di euro. L’assessorato regionale ai Lavori Pubblici è attento al problema, se n’è fatto carico e ha trovato la soluzione». La realizzazione della rotatoria di Bortigali è finanziata con 300 mila euro e i lavori li gestirà l’Anas. Sono invece già iniziati i lavori di messa in sicurezza del costone franoso sopra la ss. 129 prima di Macomer. «Nel nostro territorio – spiega l’assessore alla viabilità, Giovanni Lai, – la criticità principale della 129 è questa. È una strada a due corsie molto trafficata, in certi punti stretta. Andrebbe ripresa tutta e allargata. C’è poi il problema del viadotto di S’Adde dove si sta formando un gradino pericoloso, e della strozzatura dopo il ponte arrivando a Macomer dove due mezzi pesanti, o anche due pullman, assieme non passano». L’intervento più complesso è quello che sarà realizzato allo svincolo di Silanus con finanziamenti regionali affidati alla Provincia. «È il completamento di un progetto bloccato che la Regione ha rifinanziato dopo che la Provincia aveva destinato i soldi ad altre cose – dice il sindaco, Gian Pietro Arca –. Fin dall’insediamento la nostra giunta si è occupata del problema per completare il lavoro. Le nostre istanze hanno trovato risposta presso l’assessorato ai Lavori Pubblici, che ha stanziato le risorse. Qui si sistema la viabilità collegando bene viale Carai a via Bologna e gli incroci saranno regolati con le rotatorie». (t.g.t.)

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