Borore, cagnolina salvata dai carabinieri
BORORE. La cagnetta che i carabinieri di Borore hanno trovato in campagna durante un servizio, un cucciolo di circa due mesi, sarebbe andata incontro a una morte sicura perché ferita ed esposta alle...
BORORE. La cagnetta che i carabinieri di Borore hanno trovato in campagna durante un servizio, un cucciolo di circa due mesi, sarebbe andata incontro a una morte sicura perché ferita ed esposta alle aggressioni di altri cani. I carabinieri l’hanno trovata, raccolta e curata. Probabilmente non è di un cane abbandonato da padroni poco sensibili. La madre potrebbe averlo dato alla luce in un luogo sicuro e poi, forse aggredita da altri cani (nelle campagne di Borore circolano dei branchi di randagi molto aggressivi), potrebbe essere stata costretta ad allontanarsi abbandonato uno dei cuccioli rimasto ferito. Nel corso di una perlustrazione, i carabinieri hanno notato la cagnolina che guaiva dolorante a causa di ferite provocate dai morsi di cani adulti di taglia più grossa. L’animale è stato subito soccorso dai militari della stazione comandata dal maresciallo Giovanni Dore, affidato alle cure di un veterinario, che le ha suturato le ferite e provveduto a tutte le cure del caso e agli adempimenti necessari. La cagnetta è stata poi vaccinata. I carabinieri l’hanno ospitata nel cortile della caserma, dove oltre alle attenzioni che l’hanno salvata, ha trovato anche tanto affetto. Le hanno dato anche un nome: Diki. Per quanto i militari che si sono occupati del cane siano persone sensibili e amanti degli animali, una caserma non è però un luogo adatto per ospitare un cane, che con i trasferimenti e gli avvicendamenti cambierebbe continuamente “padrone” e andrebbe incontro a frequenti traumi affettivi. I carabinieri auspicano perciò che qualcuno voglia adottarla. Nel frattempo è diventata una di casa. I carabinieri che l’hanno soccorsa, accolta e curata strappandola a una morte sicura, la coccolano in attesa che trovi l’affetto di un vero padrone. (t.g.t.)
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