Neve: interpellanza sui danni a Macomer
MACOMER. Interpellanza dei consiglieri di minoranza sui danni e sui disagi causati dalla nevicata di metà gennaio che ha interessato Macomer e il centro Sardegna. I consiglieri di opposizione fanno...
MACOMER. Interpellanza dei consiglieri di minoranza sui danni e sui disagi causati dalla nevicata di metà gennaio che ha interessato Macomer e il centro Sardegna. I consiglieri di opposizione fanno riferimento anche «alle ordinanze n. 5 del 17 gennaio e n. 7 del giorno seguente, relative all’attività scolastica, dalle quali è stato escluso il personale Ata, in difformità con il contenuto dell’ordinanza originaria n. 4 adottata il giorno 16 gennaio e senza che siano state indicate valide motivazioni per tale scelta» e parlano di discriminazione. Poi sottolineano che gli interventi di pulizia stradale e di spargimento del sale da pare della Ciclat, la ditta che ha in appalto la nettezza urbana, «hanno evidenziato diverse carenze, in quanto la rimozione della neve e ghiaccio dalle strade e lo spargimento del sale hanno riguardato solo la viabilità principale, trascurando i marciapiedi e la viabilità interna ai quartieri, con la conseguenza che il traffico veicolare è risultato notevolmente intralciato e che numerosi pedoni sono incorsi in cadute rovinose riportando fratture e traumi». Chiedono quindi che «venga predisposto con la Ciclat un protocollo operativo dettagliato che definisca modalità e tempi di intervento nelle situazioni in cui sono previste precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio». L’assessore alla viabilità Giovanni Lai risponde sottolineando che mai come nell’ultima nevicata la circolazione a Macomer è stata resa agevole dagli interventi sulla viabilità «Dieci e vent’anni fa si bloccava tutto – dice –. Apprezzamento per il lavoro svolto ci è arrivato da tanta gente. Abbiamo liberato gli ingressi delle scuole e di tutti gli uffici pubblici e di servizi importanti, come l’ospedale. Siamo intervenuti anche sulle strade di campagna. Per quanto riguarda il personale Ata, i dirigenti delle scuole ci hanno chiesto di fare l’ordinanza a quel modo. Seguendo la stessa logica sarebbe stato necessario chiudere anche il poliambulatorio per non discriminare medici e infermieri». (t.g.t,)
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