Fascismo, foibe ed esodo: mostra all’Exmé
Il percorso allestito dall’Istasac con la fondazione memorie della deportazione
NUORO. È stata inaugurata ieri, e resterà aperta fino al 18 febbraio, la mostra “Fascismo, foibe, esodo ospitata nei locali dell’Exmé, l’ex mercato civico di piazza Mameli.
La mostra è stata allestita dall’Istasac (Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’età contemporanea nella Sardegna Centrale), ed è stata realizzata dalla fondazione memoria della deportazione (Anes).
Il percorso che viene offerto dalla mostra all’Exmé sarà utile per comprendere il perché delle foibe e dell’esodo di molti italiani che risiedevano lungo i confini orientali della Penisola, e aiuta ad inquadrare questi avvenimenti in un contesto storico decisamente più ampio. Cade quest’anno il settantesimo anniversario del trattato di Parigi con il quale si decisero le sorti di Trieste e la sorte di decine di migliaia di esuli istriani.
Il 10 febbraio ricorre il giorno del ricordo, che è stato istituzionalizzato con la legge numero 92 del 30 marzo del 2004, e oltre alla mostra l’Istasac organizza incontri con le scuole e gli studenti e di formazione per gli insegnanti.
Il tema che viene affrontato negli incontri è la didattica delle problematiche connesse con il confine orientale alla conclusione del conflitto mondiale.
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