Protesta per i pullman, colletta per i legali
Galtellì, il sindaco Porcu lancia la proposta: «Paghiamo insieme le spese per gli studenti denunciati»
Lo scorso 5 ottobre gli studenti delle scuole superiori pendolari di Galtellì avevano manifestato contro lo situazione di disagio in cui si vedevano costretti a viaggiare ogni mattina per raggiungere la scuola.
Avevano quindi organizzato uno sciopero riguardante la fermata dei pullman in transito nel paese. Continue interruzioni del servizio e l’obsoleto stato dei pullman le ragioni principali che avevano portato gli studenti a organizzare la manifestazione di protesta. A pochi mesi di distanza la Procura della Repubblica ha segnalato al Tribunale dei minori di Sassari i nomi di 6 ragazzi ritenuti dalle forze dell’ordine gli organizzatori dello sciopero che si era tenuto lo scorso 5 ottobre.
Il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu ha lanciato un appello a tutte le famiglie dei ragazzi che avevano preso parte alla manifestazione: contribuire con un offerta alle spese legali che le famiglie dei 6 ragazzi segnalati al Tribunale dovranno affrontare.
La segnalazione al tribunale dei minori di Sassari prevede infatti una spesa legale che ammonta a circa 1.200 euro a ragazzo. Dopo la protesta del 5 ottobre pare che il servizio di trasporto dell’Arst sia leggermente migliorato.
«Questa vertenza ha in parte ottenuto dei benefici» spiega il sindaco Porcu.
«Con questo messaggio – aggiunge il primo cittadino – vorrei sensibilizzare le restanti famiglie che hanno comunque condiviso la manifestazione, a una piccola contribuzione alla spesa su menzionata, considerato che tutti potevamo essere coinvolti in questo procedimento legale. Per mio conto ho già dato conferma insieme ad altri genitori, ma non basta, serve l’aiuto di tutti, ognuno per quello che può» conclude il sindaco di Galtellì, Giovanni Santo Porcu.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google