Blitz della Guardia costiera: multate numerose pescherie
Scoperti pesce e aragoste in pessimo stato di conservazione Nel mirino rivendite, ristoranti e anche i centri di stoccaggio
NUORO. Pescherie che non garantivano la tracciabilità del prodotto in vendita e ristoratori che avevano in magazzino pesce in pessimo stato di conservazione. Il personale della Guardia costiera della Caletta di Siniscola e gli esperti del servizio di Igiene degli alimenti dell’Asl 3, hanno controllato una decina di operatori commerciali in città e in alcuni centri del Norese scoprendo numerose irregolarità ed elevando multe che sfiorano i 10mila euro
I casi più eclatanti sono stati rilevati a Nuoro e a Orosei: in città un ristoratore cinese aveva in magazzino una grande quantità di pesce privo di tracciabilità e, soprattutto, conservato in maniera non adeguata. A Orosei, invece, il titolare di una pescheria è stato sanzionato per 1500 euro perché il pesce che aveva in negozio era privo dei requisiti della tracciabilità e quindi era impossibile per i clienti identificarne la provenienza.
I controlli, diretti dal luogotenente Mario Cubeddu, comandante dell’Ufficio marittimo del porto della Caletta, sono cominciati a Nuoro. Numerose rivendite di pesce all’interno dei centri commerciali, pescherie, ristoratori e centri di stoccaggio sono stati controllati minuziosamente. All’origine del blitz della Guardia costiera alcune segnalazioni sulle pessime condizioni igieniche di alcuni prodotti messi in vendita in diversi negozi di Nuoro.
Dopo una prima verifica sulle segnalazioni, che ha dato esito positivo, riguardante un ristorante cinese, i controlli sono proseguiti in altri sette esercizi commerciali della città e sui loro fornitori. Sono così state riscontrate numerose anomalie che hanno portato alla compilazione di pesanti verbali amministrativi e al sequestro di decine di chili di pesce e crostacei. I controlli proseguiranno anche nelle prossima settimana e interesseranno vari centri del territorio.
Gli uomini della Guardia costiera, che spesso si sono presentati in borghese, e gli esperti dell’Asl 3 hanno passato al setaccio pescherie e cucine, in un ristorante gestito da un cinese e nei frigoriferi sono statitrovati alcuni chili di pesce, tra orate e spigole, in pessimo stato di conservazione. Pesce che doveva essere buttato via e che invece si trovava in un congelatore del locale per essere servito a ignari clienti. Attraverso le fatture, gli investigatori, hanno accertato che il prodotto, era stato acquistato da un grossista di Nuoro e li si sono immediatamente diretti gli investigatori per svolgere i controlli sulla tracciabilità.
Durante il blitz è stato controllate sanzionata anche la pescheria all’interno di un noto centro commerciale poichè sono state riscontrate irregolarità nell’etichettatura dei prodotti esposti. Sono così stati sequestrati 8 chili di aragoste e alcune confezioni di polpa di granchio scadute Le sanzioni comminate in questo caso, sono di circa 4mila euro.
Poi, gli investigatori della Guardia costiera si sono trasferiti in Bassa Baronia e hanno passato al setaccio tutte le rivendite di pesce. In una pescheria è stato accertato che in vetrina non erano presenti i cartellini con i prezzi e per alcuni prodotti non era possibile risalire alla zona di pesca. La sanzione elevata è stata di 1500 euro.
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