La Nuova Sardegna

Nuoro

gavoi

L’Ute presenta la ricerca sulla storia delle campane

di Giovanni Maria Sedda

GAVOI. Questa sera, nella sala consiliare del municipio, l’Universidade Libera de sos ansianos (l’Ute di Gavoi) organizza una conferenza aperta a tutti, per presentare al pubblico la ricerca storica...

1 MINUTI DI LETTURA





GAVOI. Questa sera, nella sala consiliare del municipio, l’Universidade Libera de sos ansianos (l’Ute di Gavoi) organizza una conferenza aperta a tutti, per presentare al pubblico la ricerca storica sulle “Maestranze artistiche gavoesi dal 1600 al 1700: fonditori di campane”.

Si parlerà, quindi, dell’alto campanile (oltre 30 metri) che sovrasta l’intero abitato a lato della chiesa parrocchiale San Gavino.

Sulla storia delle campane secentesche della torre parlerà il ricercatore di Oristano, Raffaele Cau, che ha fatto una ricerca proprio sui fonditori delle campane fra i quali, avrebbe trovato la partecipazione di alcuni gavoesi.

Ma si parlerà anche della funzione che le campane del campanile, fra i più alti della Sardegna, compiono nel paese. Infatti le campane della chiesa oltre alle funzioni dei riti religiosi, annunciano anche le notizie tristi e allegre per la popolazione.

Notizie quali: la morte degli abitanti (anche se il decesso avviene all’esterno dell’abitato, persino in paesi lontani o nel continente) e la nascita dei bambini. Una tradizione antica, sicuramente quanto le campane della torre costruita nel 1600.

Un incontro, quello di questa sera, quindi, interessante anche dal punto di vista storico e quindi culturale che l’Universidade Libera de sos ansiano propone anche all’attenzione dei più giovani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative