Itc Chironi, il primo corso per il diploma in ottica
La Regione ha dato il via libera: iscrizioni on line già chiuse da diversi giorni Resta la possibilità di iscriversi direttamente a scuola. Quota minima, 15 studenti
NUORO. La giunta regionale ha dato il via libera al nuovo corso in questi giorni, quando purtroppo la possibilità di iscriversi on line era già chiusa, ma all’Itc Chironi, nonostante tutto, non hanno alcuna intenzione di arrendersi e per diversi motivi, a cominciare dal fatto che resta aperta la possibilità di iscriversi presentandosi direttamente nell’istituto di via Toscana dal 2 al 12 marzo.
Il corso appena approvato per sfornare i futuri ottici, e che partirà dal prossimo settembre se arriveranno gli iscritti, è un indirizzo unico in provincia di Nuoro. E poi, come ha spiegato la stessa dirigente scolastica del Chironi, Francesca Donata Mereu, il corso si inserisce perfettamente in quel tentativo di trovare indirizzi più aperti al lavoro e capaci di attrarre gli interessi degli studenti.
«La provincia di Nuoro – precisa, infatti, la dirigente scolastica – ha tassi di dispersione scolastica che superano il 30 per cento. Per arginare il problema dell’abbandono degli studi da parte di tanti giovani che non trovano nell’offerta formativa presente la territorio la rispondenza alle proprie aspirazioni, abbiamo ritenuto utile l’attivazione all’interno dell’offerta formativa del nuovo indirizzo di Ottico». Sarebbe andato tutto liscio, insomma, se non fosse che purtroppo il via libera al corso da parte delle giunta regionale è arrivato quando le iscrizioni on line per il prossimo anno scolastico erano state già chiuse. Per far decollare il nuovo corso, tuttavia, resta aperta una possibilità, e l’istituto Chironi spera che diversi studenti la possano sfruttare. Per far partire il nuovo indirizzo dal prossimo settembre servono, infatti, quindici iscritti. Chiuse le iscrizioni on line, chi fosse interessato può farlo ancora iscrivendosi direttamente a scuola, all’Itc Chironi a partire dal 2 e fino al 12 marzo.
Il nuovo indirizzo, per l’esattezza, si chiama “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie Ottico”, è stato approvato lo scorso 10 febbraio con una delibera della giunta regionale, e prevede cinque anni di studio.
Chi ottiene questo diploma, come spiega il piano formativo, «sarà in grado di realizzare ausili ottici su prescrizione del medico, assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nel selezionare la montatura e le lenti, sarà misurare i parametri anatomici del paziente necessari all’assemblaggio degli ausili ottici». Si potrà, dunque, «montare e riparare occhiali,misurare la vista per difetti semplici, applicare lenti a contatto, utilizzare macchine computerizzate per sagomare lenti».
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