La Nuova Sardegna

Nuoro

lanusei

Il carcere nuovamente a rischio

Il carcere nuovamente a rischio

Il sindaco Ferreli chiede un incontro con il ministro Orlando

2 MINUTI DI LETTURA





LANUSEI. Sulla base della riforma carceraria la casa circondariale di pena San Daniele di Lanusei potrebbe rischiare la chiusura: questa la paura dell’amministrazione comunale del centro montano. E così, lunedì, il sindaco Davide Ferreli, molto preoccupato, ha inviato una lettera al Guardasigilli Andrea Orlando, chiedendo un incontro urgente «sulla situazione del presidio Casa circondariale San Daniele di Lanusei-riorganizzazione geografica giudiziaria e carceraria».Il primo cittadino ha postato: «Sono anni che oramai cerchiamo di lavorare al meglio, barcamenandoci tra ridimensionamenti e tentativi di scippo veri o presunti dei nostri servizi essenziali. Ospedale, tribunale, servizi vari, ora le ennesime “voci”, definiamole cosi, di chiusura della casa circondariale di Lanusei. Siccome siamo stufi, per usare un eufemismo, volevamo informarvi che nella giornata di oggi abbiamo inviato una richiesta di incontro urgente al ministro Orlando affinchè ci informi direttamente su quanto il governo ha intenzione di fare». Per concludere: «Gli scriviamo da cittadini, non da sudditi, e come rappresentanti dei cittadini pretendiamo delle risposte. Non per Lanusei, ma per l'intero territorio ogliastrino». Ferreli, nella missiva inviata al ministro della Giustizia, Orlando, gli chiede «di adoperarsi in modo forte e diretto affinché si ponga fine a questa situazione di contradditorietà informativa». Rimarcando che questa situazione logora i territori. E che la notizia di questi giorni «della paventata chiusura della casa circondariale san Daniele di Lanusei mette in allarme non solo me, ma un intero territorio». E precisa che viene da chiedersi «se chi pianifica queste riforme conosca o meno la reale geografia fisica dell’Italia e della Sardegna». (lcu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative