La Nuova Sardegna

Nuoro

«La giunta Farris trascura le povertà»

Siniscola, il centrosinistra critica la politica dei servizi sociali: nessun aiuto alle famiglie in difficoltà

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SINISCOLA. Secondo una parte della minoranza, la giunta non sostiene a dovere la fascia più debole della popolazione. «Si esprime disappunto sull’inerzia di quest’amministrazione che pur avendo provveduto a redigere le graduatorie per la realizzazione del programma di sostegno economico per i diversi interventi, a tutt’oggi non ha dato le risposte dovute, fatte salve quelle relative alle linea per il servizio assistenza al trasporto scuolabus ed all’erogazione di 200 euro mensili per 14 persone e nuclei familiari per le spese di luce, acqua e altro relative alla gestione dell’abitazione». Lo sostengono centrosinistra e indipendenti in una nota congiunta. «Restano invece al palo le misure di intervento più importanti per un importo di circa 25mila euro e specificamente di 300 euro mensili per venti nuclei familiari con minori a carico, da utilizzare in progetti personalizzati per 40 ore mensili. 200 euro per 10 persone e nuclei familiari privi di minori da utilizzare in progetti personalizzati per 40 ore per sei mesi. Non è poi partito – prosegue la nota – l’utilizzo di 30 persone per lo svolgimento di 80 ore mensili da prestarsi per quattro ore al giorno nei settori lavori pubblici, ambiente, servizi sociali e archivio. Segno evidente che le gravi criticità lasciano indifferente l’intera amministrazione che sin dall’inizio ha dimostrato inadeguatezza nel dare risposte di aiuto economico a soggetti caduti in situazioni di grave disagio, ricorrendo al baratto amministrativo quale formula per l’attuazione di interventi di aiuto economico». Per la minoranza la situazione è notevolmente peggiorata, perché pur disponendo di importanti risorse per combattere la povertà, che risulta essere in continuo aumento, le tiene immobilizzate, accumulando gravi ritardi in merito. «Non si riesce ad assumere il personale che pure risulta essere utile anche per le attività da svolgere per mantenere in ordine la città – dicono ancora i consiglieri di minoranza –. Si è sordi ad ogni grido di allarme sociale e ci si trova di fronte a una grave flessione della spesa per i consumi delle famiglie e degli investimenti, senza intravedere all’orizzonte un segnale di attenzione per le fasce sociali più deboli, con politiche giovanili del tutto assenti. Di fronte a casi di estrema povertà , specie dove ci sono minori, occorrono risposte tempestive e non evasive anche per l’inclusione sociale».

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