La Nuova Sardegna

Nuoro

UNA MASCHERA PER NASCONDERE LE DIFFICOLTÀ

di PIER LUIGI PIREDDA

di PIER LUIGI PIREDDA Città sempre più triste, neppure il Carnevale è riuscito a smuoverla da quel torpore che ormai da troppo tempo la sta avvolgendo. Triste e silenziosa. Senza coriandoli né...

1 MINUTI DI LETTURA





di PIER LUIGI PIREDDA

Città sempre più triste, neppure il Carnevale è riuscito a smuoverla da quel torpore che ormai da troppo tempo la sta avvolgendo. Triste e silenziosa. Senza coriandoli né mascherine a Carnevale, così come era accaduto a Capodanno. D’accordo che non c’è nulla da festeggiare, ma almeno qualche iniziativa pubblica non avrebbe certo guastato. Invece niente. I bambini si sono mascherati e sono andati a giocare ai giardini. I più grandi hanno scelto le feste private per dare sfogo “al bambino che c’è in ognuno di noi quando arriva il Carnevale anche se gli anni passano”. Per il resto non c’è altro da fare che rifugiarsi in un bar per ascoltare un po’ di buona musica e scambiare quattro chiacchiere con gli amici. Se non si può andare via. Perché scappare da un luogo sempre più triste è l’unica alternativa rimasta in una città che offre poco o niente soprattutto nei periodi di festa. E con il passare del tempo sta anche scemando lo spirito di iniziativa, sopraffatto da un pessimismo dilagante che la drammatica situazione non può che alimentare. Del resto, a che serve mascherarsi un giorno quando poi la maschera si è costretti a indossarla tutti i giorni per nascondere le difficoltà e i disagi provocati da una crisi che sembra senza fine?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative