«Non ascoltavo le persone inaffidabili»
NUORO. Ieri mattina dopo la deposizione di Nico Piras sono stati sentiti altri due testi: Pietro Cabua, figlio dell’ex vice sindaco di Lula, vittima di un tentato omicidio e uno zio di Alice Flore,...
NUORO. Ieri mattina dopo la deposizione di Nico Piras sono stati sentiti altri due testi: Pietro Cabua, figlio dell’ex vice sindaco di Lula, vittima di un tentato omicidio e uno zio di Alice Flore, al quale l’avvocato di parte civile Giovanni Colli e il pubblica ministero, hanno contestato il fatto di non aver detto subito alla Corte dei suoi rapporti di parentela con gli imputati, prima di iniziare a deporre. Gli avvocati della difesa, Mario Lai e Angelo Manconi, rivolgendosi a Cabua gli hanno chiesto se conoscesse la vittima e soprattutto se fosse mai venuto a conoscenza del fatto che qualcuno volesse ucciderla. «Ti risulta che Mondino Melone volesse pagare 25mila euro ad Alex Garau perché uccidesse Angelo Maria Piras?» gli hanno domandato.
«Sì, l’avevo sentito ma da persone che non ritenevo attendibili – ha risposto il giovane – Proprio perché in questi anni mi sono arrivate diverse cose che poi non si sono rivelate vere. Così prima di credere a certe affermazioni valutavo chi le dice».
«Angelo Maria lo conoscevo – ha continuato Pietro Cabua – ma non avevo grossi rapporti con lui. Sì è vero, quando mi avevano ucciso i cavalli mi aveva chiamato ma, proprio come tanti altri del paese avevano fatto per mostrarmi la loro vicinanza».
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