Cumuli di rifiuti davanti al Poliambulatorio
«Qui Nuoro Ambiente non passa, considera gli ospedali alla stregua delle abitazioni private»
NUORO. Il nuovo sistema di raccolta differenziata manda in tilt il Poliambulatorio di via Manzoni. Le nuove e più restrittive regole che da qualche tempo stanno mettendo a dura prova i cittadini nuoresi, hanno scatenato una vera emergenza nel presidio ospedaliero di via Manzoni, dove da circa venti giorni una montagna di rifiuti non ritirati e bollati come non conformi, sta invadendo l’ingresso riservato ai disabili. Tanto da provocare le ire dei residenti della via, spesso e volentieri invasa dal contenuto dei sacchi che a causa del forte vento e della pioggia si aprono riversando i rifiuti sul marciapiede e in strada. «Questa è la seconda settimana che i sacchi dell’indifferenziato del Poliambulatorio non vengono ritirati – spiegano alcuni abitanti della zona –. Sta diventando un problema di igiene e sanità pubblica – sottolineano aspramente –, è vergognoso lo scenario che ogni giorno siamo costretti a subire con un discarica a cielo aperto di fronte alle nostre case e a due passi dal centro cittadino». A un mese di distanza dunque dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata il meccanismo si inceppa ancora innescando accese proteste in ogni angolo della città.
Ad animare il dibattito sui rifiuti cittadini sono soprattutto i metodi adottati da Nuoro Ambiente per punire chi ancora sbaglia, ma soprattutto la totale assenza di una corretta informazione in grado di traghettare il popolo dei cittadini negligenti dal limbo al paradiso.
«Qui al Poliambulatorio non abbiamo ricevuto nessun calendario del nuovo sistema di raccolta e tantomeno nessuno è venuto a spiegarci le novità in merito, dal momento che questa è una struttura pubblica e non una casa privata – ha risposto la direttrice del distretto socio sanitario di Nuoro, Gesuina Cherchi –. Nuoro Ambiente considera gli ospedali alla stregua delle abitazioni senza mettere in conto il fatto che qui ogni giorno transitano oltre 400 persone – sottolinea –. Nella struttura inoltre abbiamo ben 28 ambulatori dove si prestano i servizi specialistici, ognuno munito di contenitori per fare la raccolta differenziata in maniera adeguata – rincara –. Non abbiamo mai avuto nessun problema con la raccolta dei rifiuti, adesso le regole sono cambiate ma da noi nessuno è venuto per comunicarci le novità – spiega –, infatti se prima la carta dei lettini veniva buttata nel l’indifferenziato, ora dovremo metterla nella carta, ma spesso è impregnata di liquidi biologici, quindi cadere in errore è molto facile – aggiunge –. A questo si aggiunge anche la scarsa rieducazione dei cittadini, che privi di informazioni buttano i rifiuti in maniera errata anche nelle strutture pubbliche. Ho chiesto anche l’intervento del sindaco perché qui al Poliambulatorio rischiamo di essere sommersi dalla spazzatura». (s.v.)
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