«Il ponte di Papaloppe è a Oliena non a New York»
L’assessore Valentino Carta replica alle accuse della minoranza «Stiamo lavorando per trovare la soluzione più idonea per sistemarlo»
OLIENA. Continuano le polemiche tra l’amministrazione e la minoranza. Polemiche che spaziano in tutti i campi perché i rapporti sono molto tesi e così ogni argomento diventa motivo di scontro.
Nei giorni scorsi, il consigliere di minoranza l’ex sindaco Babore Fele era intervenuto sul delicatissimo problema dei ponti crollati in seguito alle alluvioni, in particolare per i disagi che stanno affrontando quotidianamente gli allevatori e gli agricoltori di Oliena, costretti a percorrere decine di chilometri di sentieri impervi per raggiungere le aziende che sono al di la del fiume. E la replica della maggioranza non si è fatta attendere.
«Il consigliere Babore Fele pensa di trasformare e camòpagne di Papaloppe in una succursale di Manhattan – ha sottolineato con una punta di sarcasmo l’assessore comunale all’Ambiente –. Il capogruppo della minoranza ha lanciato una proposta progettuale davvero originale per quanto riguarda l’attraversamento sul Cedrino all’altezza del ponte di Papaloppe, nuovamente compromesso dal recente nubifragio. Nel fare la proposta dev’essere stato contagiato dal fascino americano dell’era Trump, visto che l’esponente sardista ha tirato fuori dal cassetto un vecchio studio tecnico, che sarebbe quasi paragonabile al ponte di Brooklyn. Ma che è molto meno adatto certamente per l’agro di Oliena – ha sottolineato Valentino Carta –. A stupire è il fatto che Babore Fele è stato sindaco per due mandati consecutivi e ora pretende di scaricare sulla nostra amministrazione i propri insuccessi e i problemi lasciati irrisolti dalla sua gestione amministrativa.
«L’attuale maggioranza – ha concluso Valentino Carta – sta lavorando alacremente per trovare una soluzione oculata e attenta alle prescrizioni normative e che, soprattutto, tenga conto dei vincoli e delle limitazioni piuttosto restrittive, imposte all’indomani del ciclone Cleopatra. Una soluzione che non è affatto semplice, ma che dovrà mettere metta d'accordo i diversi enti coinvolti sul fronte delle numerose e complesse autorizzazioni. Soltanto in questa maniera si riuscirà finalmente a superare i disagi e restituirel’intero territorio di Oliena a che da sempre ne ha usufruito: allevatori e agricoltori».
E nel frattempo, continua a restare chiuso il ponte di Oloè per il quale non sono stati stanziati i fondi necessari per la riscostruzione.
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