Rischio idrogeologico, Bitti chiede un progetto
Tutti d’accordo: bisogna fare presto. La Regione disponibile a intervenire subito
BITTI. Addii e nuovi ingressi nel Consiglio comunale di Bitti. Al posto di Liana Ghisu, capogruppo di maggioranza, è rientrato Angelo Floris, il primo dei non eletti della lista “Ajò Bitzi”. Il sindaco Giuseppe Ciccolini ha ricordato che le dimissioni della Ghisu sono state presentate il 9 febbraio «a causa di incompatibilità di carattere lavorativo». Non potendo partecipare alla seduta del Consiglio che si è svolta qualche giorno fa, Liana Ghisu ha inviato un messaggio all’assemblea. «Sono orgogliosa di aver ricoperto questa carica per quasi 10 anni e di essermi impegnata nel dare il mio contributo a questa importante assemblea elettiva – ha scritto la Ghisu nel messaggio – Certa che chi mi sostituirà sarà assolutamente all’altezza del ruolo, vi porgo un caloroso saluto e auguro a tutti un fruttuoso lavoro». Presente invece in aula il nuovo consigliere Angelo Floris, che ha ringraziato tutti. «È un onore stare qui».
Poi la seduta è andata avanti. Sei i punti all’ordine del giorno. In primo piano l’aumento dell’organico della compagnia barracellare con sette nuovi ingressi: Marco Bandinu, Ciriaco Demurtas, Melchiorre Ledda, Giuseppe Melinu, Giorgio Pira, Giorgio Sanna e Domenico Mancinelli. L’elenco è stato approvato all'unanimità. Sempre all’unanimità è stata approvata anche la definizione agevolata dei carichi fiscali pendenti per andare incontro ai contribuenti. Grazie a questa novità si potranno chiudere le pendenze col fisco senza pagare le sanzioni.
Posizioni diverse, invece, sul nuovo regolamento comunale di contabilità. I tre consiglieri di minoranza, infatti, si sono astenuti. Mentre hanno votato a favore della permuta di un’area comunale fra il Comune e la ditta Bastiano Carzedda, a piazza Doneddu. Infine si è parlato degli interventi di mitigazione del rischio idraulico all’interno del paese e dello studio di fattibilità. Una discussione importante. «Non si tratta di approvare un Piano ma di aprire un dibattito su un tema importante per il paese», ha detto il sindaco. In pratica bisogna decidere come intervenire per mettere sotto controllo le acque di Riu Cuccureddu, del Giordano, di Abba Luchente e di altri canali. Le ipotesi avanzate sono quelle di costruire gallerie e vasche di sbarramento. Sul tema sono intervenuti, oltre al sindaco e all’assessore Pala, i consiglieri Giovanetti Buffoni, Carzedda, Ena. Tutti d’accordo sulla necessità di intervenire al più presto, anche se si tema che i fondi a disposizione non siano sufficienti.
«I costi reali li sapremo solo una volta che sarà redatto il progetto», ha detto il sindaco. Un progetto che dovrà essere predisposto dalla Regione. «Gli enti regionali competenti vogliono iniziare al più presto i lavori – ha concluso Ciccolini – Per questo è necessario avviare una discussione in Consiglio e dare l’ok alla Regione».
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